PERCHE’ SOSTENGO MASSIMO ZEDDA

CAGLIARI DA ABITARE

Ventimila cagliaritani negli ultimi anni sono stati costretti ad abbandonare la città per i costi elevatissimi delle abitazioni. Eppure in città esiste un grande patrimonio abitativo – pubblico o privato – non utilizzato, almeno non ufficialmente, e in totale stato di abbandono. In questa situazione c’è grande spazio per il settore dell’edilizia, motore fondamentale per il rilancio dell’economia a Cagliari e in tutta la regione.

Un’edilizia intelligente, rispettosa dell’ambiente e partecipe della bellezza della città: basata più sul recupero e sulle ristrutturazioni, a iniziare dalle facciate, che non sulla costruzione di nuovi e brutti palazzoni. Un’edilizia utile per ristrutturare gli immobili pubblici, per creare spazi abitativi per i giovani e le giovani coppie. Che recuperando aree dismesse fa nascere aree dedicate a studi professionali o di servizi: housing sociale ma anche housing professionale per risparmiare sugli affitti degli studi.

Gli spazi ci sono: immobili pubblici in stato di abbandono e parte delle ex servitù militari in via di dismissione. Azioni verso le abitazioni private che risultano sfitte. L’amministrazione comunale può farsi carico di una serie di incentivi – come l’abbattimento dell’Ici sulle seconde case o tariffe agevolate sulla Tarsu – per i proprietari che decidano di mettersi in regola con i contratti di affitto.

CAGLIARI UNIVERSITARIA

L’ateneo è uno dei maggiori patrimoni di Cagliari. E’ fondamentale stabilire un dialogo costante e profondo con l’Università su progetti, proposte, idee e ricerche che riguardano la città.

Molto meglio puntare sulla bravura dei nostri ricercatori e dei nostri studenti piuttosto che sprecare inutilmente soldi in costose consulenze esterne.

Cagliari città universitaria è anche accoglienza per gli studenti: non solo i fuori sede dell’isola, ma anche quelli che arriveranno dal nord Africa e dal resto dell’Europa, insieme a docenti e ricercatori di fama. Per attrarli a Cagliari è necessari avere in città un campus che non sia solo un dormitorio – il progetto c’è, noi vogliamo realizzarlo – ma anche un centro di studio e confronto di livello internazionale.

Altra opportunità per Cagliari è la cultura, volano per la città in sé e per la città turistica. Valorizzeremo le iniziative delle associazioni, dei gruppi e dei singoli – dal teatro alla letteratura, dalla musica all’arte sino al design – che in questi anni hanno fatto compiere alla città un grande passo in avanti sulla scena nazionale e internazionale.

Gli operatori chiedono una programmazione certa – almeno biennale – per poter organizzare puntualmente la propria offerta. Chiedono spazi utilizzabili da tutti, molti già esistenti e altri possibili, come la Manifattura e le ex aree militari. Chiedono la possibilità di agire, oggi difficoltosa perché le recenti amministrazioni hanno preferito “dettare” la linea culturale alla quale adeguarsi anziché accompagnare e favorire lo sviluppo di iniziative indipendenti.

CAGLIARI IMPRENDITORIALE

L’anima commerciale di Cagliari sembra offuscata. Tutto è concentrato in alcune vie del centro, e intorno praticamente niente. Castello, per esempio: costeggiato dalle vie Manno e Garibaldi, al suo interno non ha un negozio o una bottega utile per gli abitanti.

Non esiste edicola, tabacchino, ufficio postale o sportello bancario.

Per questo è necessario rivitalizzare le piccole botteghe, dall’artigianato ai generi alimentari, negozi, mercati comunali e mercatini rionali: con il Comune capofila di un progetto che interessi tutti i quartieri e valorizzi le vie del commercio diffuso.

Pensiamo, per esempio, a viale Sant’Avendrace, alla via Zagabria, a via Is Mirrionis: in tutta Cagliari tutti devono avere la possibilità di fare impresa. Grazie ad agevolazioni,un’amministrazione trasparente anche nella burocrazia, bandi pubblici.

CAGLIARI GIOVANE

Ora tocca a chi vuole dare a Cagliari un’amministrazione finalmente efficiente e trasparente, capace di ascoltare tutte le Cagliari che ci sono: i quartieri, l’Università e la cultura, i giovani in cerca di casa e lavoro, il volontariato e il sociale, gli imprenditori e gli artigiani, la Cagliari dei beni ambientali e artistici e quella degli anziani.

A tutti loro vogliamo dare la possibilità di progettare e di realizzare, di muoversi meglio in città, di avere casa e lavoro in una Cagliari davvero capitale e sempre più vivibile.

CAGLIARI TRASPARENTE

Bilancio del Comune: investiamo su noi stessi.

Il bilancio del Comune dovrebbe essere elaborato dalla comunità dei cittadini. Sperimentiamo questa possibilità cominciando per i primi due anni di governo della città del 10% dell’intero bilancio comunale Emissione di nuovi strumenti d’investimento su base comunale.

I cittadini, su un patto di rendimento, investono su progetti di valorizzazione della città, maturaodo un’aspettativa di guadagno, ma anche esercitando uno stretto controllo sulla realizzazione dei progetti.

Meglio investire sul proprio benessere che investire quasi alla cieca su traiettorie del mercato finanziario internazionale Rivedere a fondo la gestione delle società partecipate dal Comune di Cagliari Fondi Europei: Attivare in Comune le competenze capaci di dialogare con la Banca Europea di Investimento che ci permettano di accogliere consistenti fondi comunitari.

Un Comune che crea lavoro.

Creare microimprese avviate con capitale pubblico su settori ad alta valenza strategica; dopo cinque anni il comune cede le quote a chi vi ha lavorato. Una microimpresa per ogni quartiere sulle emergenze del contesto

Internalizzare precari che lavorano per il Comune in base a reali capacità, tagliando il ricorso a studi professionali esterni che spesso operano speculando sui loro dipendenti.

CAGLIARI AREA VASTA

Di fronte, il Mediterraneo. Attorno l’Area Vasta. In mezzo, Cagliari e le mille opportunità che il mare e l’hinterland offrono. Mai comprese e sfruttate appieno.

Ora Cagliari deve riprendersi il ruolo autorevole di traino per tutta la regione, anche attraverso un dialogo aperto con le amministrazioni dell’Area Vasta, in grado di esaltare la forza di 500mila abitanti.

Un confronto costante sui trasporti integrati, sulla capacità di sviluppare il commercio, sulle numerose possibilità di attrarre risorse dall’Europa e dal Mediterraneo.

CAGLIARI CAMBIA MARCIA

Ogni giorno tra Cagliari e l’Area Vasta si spostano 200mila auto, che si aggiungono a quelle che già si muovono in città. Il risultato? Strade caotiche, continui ritardi, stress e multe. La soluzione? Non parcheggi multipiano in centro ma diminuzione del traffico anche grazie al completamento della metropolitana di superficie: chiuderemo il “cerchio” già programmato attorno ai Comuni che gravitano su Cagliari sino al Poetto, e uniremo la stazione di piazza Repubblica a quella di piazza Matteotti.

Pullman: Migliori corsie preferenziali, corse anche notturne, servizio più efficiente e puntuale per i cittadini. Incentivi pubblici per l’uso del taxi, in particolare per le categorie svantaggiate, donne incinta, madri con bimbi sino ai quattro anni. Per queste ultime, prevediamo anche i “parcheggi rosa” nei pressi dei supermercati cittadini.

Biciclette: molti cagliaritani le usano ogni giorno per arrivare all’università o nel posto di lavoro. Percorsi ciclabili (e non solo semplici piste) verso il Poetto e sino a Quartu Sant’Elena (già oggi, lungo i canali del Parco di Molentargius, è possibile collegare Monserrato, Quartu e Cagliari) o nella cinta attorno al centro storico. Possibilità di trasportare la bicicletta su alcuni vagoni della metro di superficie. Gli effetti immediati sono facilmente intuibili: meno traffico in città, più possibilità di spostamenti tempestivi, qualità dell’aria migliore, maggiori risparmi.

E meno multe per “fare cassa”, perché l’amministrazione risparmierà sulla manutenzione delle strade (meno auto, meno consumo dell’asfalto) e sulle cause per gli incidenti dovuti all’usura del manto stradale, che oggi incidono fortemente sul bilancio comunale.

CAGLIARI DEL SOCIALE

Cagliari è ricca di uomini di buona volontà, che s’impegnano giorno e notte ad alleviare disagi, aiutando deboli, anziani, disabili e malati o organizzando forze sociali che rispondono alle esigenze del territorio.

Sono una risorsa inestimabile e una buona amministrazione deve sostenerli, eliminando ostacoli burocratici e collaborando con loro.

Lo faremo dando vita a tavoli di confronto con le associazioni, trovando spazi ricreativi nei quartieri, organizzando momenti di formazione e confronto sulle diverse tematiche in campo.

Per prima cosa favoriremo la nascita di cooperative di giovani professionisti al servizio delle categorie svantaggiate.

CAGLIARI SOSTENIBILE

Cagliari è bellissima. Con le sue zone umide e i colli, le aree archeologiche e i parchi naturali, l’ambiente può diventare uno dei motori di sviluppo della città.

Da Calamosca al Poetto, sino alla rinascita della produzione del sale nel Parco di Molentargius e ai percorsi ambientalistici.

Lo stesso vale per Tuvixeddu e Tuvumannu: a questo punto diventa indispensabile per Cagliari il rilancio dell’area archeologica, un regalo tanto per i cittadini quanto per i turisti. Grande attenzione anche agli orti urbani e all’agricoltura di prossimità, fondamentale per interagire con l’Area Vasta e favorire la nascita di nuove imprese.

CAGLIARI TECNOLOGICA

La Pubblica Amministrazione potrebbe risparmiare grosse cifre utilizzando il software free o open-source (gratuito e aperto). Si può fare questo senza ridurre la qualità del lavoro, la sicurezza dei dati o la semplicità e comodità per l’utilizzatore.

Non si possono installare certi sistemi operativi su vecchi PC, che per questo motivo vengono spesso buttati, con grande impatto ambientale e dispendio economico.

Diamogli nuova vita installando sistemi operativi gratuiti e cedendoli ad associazioni, scuole, studenti.