Problema casa, affitti e studenti: opportunità per Cagliari


Il problema della casa, insieme a quello del lavoro, è tra le le maggiori criticità che l’Italia si trova oggi a dover affrontare con maggiore urgenza. Il Comune di Cagliari ha deciso di aggredirlo con la costituzione di una Commissione Casa che si affianchi alle tradizionali commissioni consiliari e che istruisca il problema abitativo in città per individuare soluzioni praticabili. Della commissione (presieduta da Davide Carta, PD)  fanno parte tutti i capigruppo più i presidenti delle commissioni urbanistica (Scano, PD), politiche sociali (Rodin, PD), lavori pubblici (Chessa, PD) e patrimonio (Ballero, PD), nonchè il vice sindaco Luisanna Marras che da un anno e mezzo ha assunto anche l’importante delega al Patrimonio. Durante la recente discussione in aula ho fatto i complimenti per i lavori della Commissione che ha prodotto nei primi mesi un report molto interessante sul tema della “locazione e azioni di sostegno” grazie al quale le scelte politiche potranno essere fatte in funzione di dati concreti e misurabili. La scelta di iniziare i propri lavori dal tema della locazione è una scelta politica virtuosa: in un sistema come quello italiano in cui è ancora forte il “mito della casa di proprietà” iniziare a parlare di affitto ci aiuta a capire meglio la modalità più contemporanea di vita di gran parte dei cittadini europei e di molti giovani che – per motivi culturali, economici, logistici e lavorativi – scelgono di vivere in affitto più che di contrarre mutui per l’acquisto.

Relazione “La locazione e azioni di sostegno”

A questo proposito è molto utile rivedere la lezione del Laboratorio di Partecipazione Politica in cui avevamo discusso di questi temi con Gabriele Rabaiotti che ci ha raccontato dell’esperienza di Milano e del Villaggio Barona (certo abbiamo passato bei momenti in via Emilia!!) http://www.youtube.com/watch?v=gBVpUUFs644?t=7m Nel mio intervento in particolare ho posto l’attenzione sulla situazione degli studenti universitari, perchè – numeri alla mano – tutto il consiglio comunale abbia coscienza dell’errore fatto alcuni mesi fa votando a favore dell’ordine del giorno che invitava il sindaco a farsi attiva per la trasformazione della Casa dello Studente di via Roma in un albergo. Su una domanda complessiva di alloggi di circa 13.000 fuorisede (di cui 1194 già idonei per sistemazioni presso le case dello studente) oggi la capacità dell’ERSU è di soli 861 posti e rinunciare ai 142 posti letto di via Roma non sarebbe un buon servizio per gli studenti e per la città, anche in vista della realizzazione del Campus di Viale La Playa prevista per il 2017 (primo lotto). Gli studenti sono una parte fondamentale della nostra città. Una politica che non pensa agli studenti fuori sede perchè banalmente non sono portatori di voti alle elezioni comunali è una politica miope e sbagliata. Per questo la nostra amministrazione ha avviato da tempo un rapporto stretto con l’Università e attivato un tavolo in cui siedono anche i rappresentanti degli studenti universitari che svolgono già oggi un ruolo importante nella vita cittadina e che chiedono, giustamente, che Cagliari diventi una vera città universitaria in cui esercitare pienamente i propri diritti cittadinanza studentesca. Una delle proposte avanzate nel tavolo con l’università è quella dell’attivazione di uno Sportello casa per studenti fuorisede, gestito dall’ERSU sulla base di un accordo che vede il Comune come facilitatore dell’offerta abitativa. Uno strumento per far incontrare domanda e offerta di alloggio, con l’obiettivo, insieme ai vantaggi fiscali per chi affitta a studenti e con canone concordato, di far emergere tutto il nero e sommerso che c’è nel mondo degli affitti agli studenti e di migliorare l’offerta sul mercato. Ultima riflessione che ho fatto nel mio intervento riguarda la necessità, ad ogni modo, di incrementare i posti letto a disposizione degli studenti e per questo una occasione enorme sono i grandi contenitori che si stanno liberando in città. Stimolando anche l’intervento di privati che decidano di investire nella realizzazione di alloggi per studenti che non per forza devono sempre essere realizzati interamente dall’ente pubblico. Il presidente Pigliaru ha già proposto l’Ospedale Civile, ma ci sono tanti immobili che nella nostra città hanno bisogno di trovare una nuova vocazione già oggi o nel prossimo futuro (dall’ex carcere di Buoncammino, alla Clinica Maciotta, dal Palazzo delle Scienze, dall’Ospedale Militare a tutte le caserme in dismissione). Ospedale Civile   Il Piano Particolareggiato del Centro Storico (PPCS), presto in discussione in consiglio comunale, sarà l’occasione per iniziare una riflessione seria e soprattutto coordinata sul futuro del patrimonio presente nella nostra città che, oggi come non mai, ha tutte le potenzialità per cambiare completamente volto. Come stiamo iniziando a fare.

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