Molentargius: soluzioni complesse per problemi complessi


“Per problemi complessi occorrono risposte complesse”. Questa approvazione di oggi è un primo passo importante per affrontare questa complessità. E’ un segno di saggezza il fatto che lo studio di questa delibera sia stato tanto approfondito, e di questo approfondimento ringrazio il presidente Andrea Scano e tutta la Commissione Urbanistica.

Edifici della città del sale all'ingresso di Molentargius

La complessità è evidenziata dai vincoli ambientali e paesaggistici che insistono su Molentargius: dalla Convenzione Ramsar del 1977 per la salvaguardia delle zone umide come luogo di sosta, svernamento e nidificazione alla definizione dei Siti di Interesse Comunitario (SIC) e delle Zone di Protezione Speciale (ZPS), dall’iter lungo e ostacolato dell’approvazione dei Piani Territoriali Paesistici al Piano Paesaggistico Regionale.

  • Nel 1999 viene istituito il Parco Naturale Regionale Molentargius – Saline sulla base della LR del 1994.
  • Nel 2006 si da vita all’Ente gestore come consorzio che coinvolge la Provincia e i comuni di Cagliari, Quartu Sant’Elena, Quartucciu e Selargius.
  • Nel 2007 l’Ente Parco dà incarico a un gruppo di lavoro formato da 6 esperti di redigere le “Linee strategiche per la redazione del Piano del Parco naturale Molentargius-Saline”, il documento che stiamo analizzando oggi. A febbraio del 2011 vengono approvate dall’Ente Parco, viene istituito l’ufficio del Piano del Parco (luglio) e viene avviata la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
  • Il 13 gennaio 2012 viene convocata a Selargius un’adunanza di tutti i Consigli Comunali delle amministrazioni interessate per illustrare il documento (adunanza per la quale stranamente i consiglieri comunali di Cagliari non hanno mai ricevuto l’invito).
  • A seguire tra il 2012 e il 2013 i comuni di Quartucciu, Quartu Sant’Elena e Selargius approvano le linee guida.
  • Oggi tocca al Comune di Cagliari approvarle, con un ricco emendamento predisposto dalla Commissione Urbanistica che indica quelli che, per noi, sono alcuni indirizzi importanti da perseguire nella redazione del Piano.

Panorama dalla torretta di avvistamento

Di queste Linee Guida mi trovo a condividere l’approccio che i professionisti propongono: mettono al centro della pianificazione il rapporto tra uomo e natura, consapevoli che per la costruzione del paesaggio attuale è stata fondamentale l’attività umana e che, se ben regolamentata, potrà essere garanzia della permanenza di elevati valori ambientali. Si parla nel documento infatti di “stress controllato” e di “pianificazione dinamica”, orientata alla gestione ambientale più che alla zonizzazione attraverso l’individuazione di set di indicatori da monitorare di continuo. L’approccio è quello a me molto caro dell’ICZM, acronimo internazionale che indica la Gestione Integrata delle Zone Costiere per la strettissima relazione del parco con la costa. Molentargius è un parco naturale di 1600 ettari nel cuore della città metropolitana e in continuità ambientale con Poetto, Monte Urpinu, Promontorio di Sant’Elia fino a Santa Gilla.

La criticità evidente su cui la commissione ha lavorato particolarmente è il fenomeno dell’abusivismo (“spontaneismo” per i consiglieri più attenti all’uso ambiguo delle parole) che interessa 160.000 metri cubi di edificato illegale e 30 ettari di viabilità secondo le linee guida, e per la cui quantificazione è attivo un tavolo tecnico inter-istituzionale tra Regione e Comuni. Rispetto a questo tema le linee guida offrono un ampio ventaglio di soluzioni per l’area di Medau Su Cramu – Is Arenas.

Panoramica verso Medau Su Cramu dalla torretta di avvistamento

Con il nostro emendamento, dal punto di vista urbanistico, ci teniamo in particolare a fare nostre le prescrizioni proposte dallo stesso Ente parco nella relazione di avvio della procedura di VAS in cui si esplicita che l’obiettivo è

la riconversione urbanistica del territorio verso un modello che preveda la presenza in aree agricole di case sparse caratterizzato da un paesaggio tipicamente rurale e che contempli la rottura della attuale trama di quartiere cittadino con la riduzione delle strade e l’eliminazione delle aree private recintate.

Case sparse in contesto agricolo e naturalistico quindi, ben differente rispetto alle opzioni che prevedono la realizzazione di borghi rurali o di piani di risanamento. In quanto case sparse nell’agro, infatti, gli immobili la cui legittimità urbanistica sarà comprovata beneficeranno di una rete viaria strettamente necessaria alle loro necessità di connessione mediante strade interpoderali. In quanto case sparse nell’agro le loro necessità di carattere urbanistico (servizi e standard) saranno riferiti agli adiacenti quartieri urbani.

Riqualificazione urbanistica, ripresa della produzione del sale, bonifica dall’amianto, nuove funzionalità per gli edifici storici della Città del Sale senza aumento dei volumi esistenti, allargamento della perimetrazione, nessuna fascia “pre-Parco” che ne diminuisca l’estensione, integrazione con il Poetto, una gestione efficiente del Parco sono le integrazioni alle Linee Guida offerte dall’amministrazione comunale di Cagliari all’ufficio di piano con l’approvazione della delibera di ieri.

Logo del parco di Molentargius

Un buon lavoro che fa riconciliare anche con la buona politica per il futuro della nostra città.

Scarica le Linee strategiche di indirizzo per la redazione del Piano del parco Molentargius – Saline

 

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