Ebbene si, sono candidato per l’Assemblea Nazionale. Anche il PD cambia, cambiandolo.


Sono parecchio emozionato al pensiero che, se in tanti domenica 8 dicembre sceglierete Giuseppe Civati come prossimo segretario del PD, per i prossimi 4 anni farò parte dell’Assemblea nazionale del principale partito italiano che attraverserà una fase di forte cambiamento chiunque sarà il prossimo segretario.

Ho preso la mia prima tessera del Partito Democratico in occasione dello scorso congresso nazionale, nel 2009. Il clima che si respirava intorno al grande partito progressista che iniziava ad avere circoli in tutta Italia era di curiosità e speranza.

Nella mia esperienza in questi 4 anni è progressivamente aumentata la distanza tra il partito e quella che consideriamo la sua base, ma nonostante continuo a pensare che l’Italia abbia bisogno di un grande partito che rispecchi gli ideali di democrazia e partecipazione che sono scritti nello Statuto del PD.

Oggi il PD è diventato quello che definisco il partito della frustrazione: frustrazione degli elettori (che in massa hanno deciso di non votarlo più), frustrazione degli iscritti (sempre meno considerati quando si prendono decisioni politiche importanti) e frustrazione degli eletti (che si sentono lasciati soli dal partito nello svolgere il proprio ruolo istituzionale).

Però, a maggior ragione nel periodo di crisi di senso che stiamo vivendo, abbiamo bisogno di un partito che ricostruisca la fiducia spezzata tra i cittadini e la politica, che prenda posizione rispetto alle sfide che stiamo vivendo e che diventi finalmente quel partito delle possibilità descritto nel nostro statuto e delineato da Pippo Civati nella sua mozione congressuale.

A Cagliari siamo tantissimi a sostenere la sua candidatura a segretario nazionale e sento una grande responsabilità nel rappresentare – come capolista nel collegio Cagliari 1 – tante istanze di cambiamento . Con le liste bloccate “capolista” vuol dire che sono la persona che ha più possibilità di essere eletto in Assemblea Nazionale, là dove un partito assume le sue posizioni politiche più importanti. In lista insieme ai bravissimi Barbara Pusceddu, Antonio Sarigu ed Elisabetta Valtan.

Oltre al mio entusiasmo e alla buona volontà di cambiamento ho pensato a quale può essere l’apporto che potrò dare al Partito Democratico di domani, a un partito che dovrà essere capace di esprimere e valorizzare competenze, in cui lo sperimentalismo democratico e la mobilitazione cognitiva di cui parla Fabrizio Barca siano modalità condivise per decidere insieme e imparare a influenzare dal basso le decisioni, in un partito per il quale vale la pena spendersi.

Mi impegno a portare in Assemblea Nazionale due temi chiave su cui dovrà reggersi il PD e su cui questi anni di attivismo ho fatto esperienza: i circoli e la formazione.

Come militante e amministratore mi son reso conto che il malfunzionamento dei circoli tradizionali è un grosso handicap per la partecipazione democratica; con tanti democratici delusi abbiamo fondato il Circolo Copernico, un circolo fatto di iscritti ed elettori PD, in cui è stimolata la libera iniziativa e in cui si approfondiscono i temi attraverso gruppi di lavoro e iniziative pubbliche. Un modello di sperimentazione che può essere di spunto perripensare il funzionamento dei circoli.

La speranza del PD e dell’Italia sono i giovani, i ventenni di oggi. In questi anni ho avuto l’intuizione di organizzare a Cagliari un Laboratorio di Partecipazione Politica – esperienza entusiasmante che ha coinvolto decine di ragazzi del centrosinistra cagliaritano che si son confrontati con esperienze politiche del resto d’Italia – e la fortuna di partecipare a Officina Politica – il master di formazione politica del PD nazionale fortemente voluto da Pierluigi Bersani –, due esperienze che mi hanno insegnato tanto e dimostrato sul campo quanto sia importante lavorare sulla formazione politica.

Mi sono dilungato forse troppo, ma la voglia di spiegare perchè vale la pena ancora credere nel PD come ancora del centrosinistra italiano è tanta. Ho visto il confronto Sky e sono ancora più orgoglioso di rappresentare a Cagliari la lista a sostegno di Civati. Consiglio a tutti di rivederlo se siete ancora indecisi sul voto, e di tenervi liberi sabato 7 dicembre, perchè Pippo ha scelto Cagliari per chiudere la sua campagna congressule.

Dalle 18,30 saremo alla ex Stazione Marittima, al centro del porto in via Roma, una grande piazza coperta che dimostrerà come la bella politica possa dare un senso diverso a tanti luoghi della nostra città che non frequentiamo abitualmente. Sarà l’occasione per ascoltarlo ancora una volta e fermarci a bere un aperitivo insieme. Partecipiamo numerosi!

A5-Flyer-Giuseppe-Civati-@-Cagliari
Per maggiori informazioni sapete come contattarmi!

 

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