Cosa succede in Comune #11


Giornate di passione, in tutti i sensi, quelle che stiamo vivendo.  A Cagliari i riti della Settimana Santa accompagnano giornate decisive per il futuro dell’Italia.

In Consiglio Comunale il lavoro continua e, come buona prassi, rendiconto quanto successo nelle due settimane prima di Pasqua. Per i report delle sedute, oltre all’efficiente sito istituzionale vi ricordo che il sito di Filippo Petrucci (cui rinnovo gli auguri per la nomina a prossimo Alter nos della festa di Sant’Efisio) riporta puntualmente una sintesi dei lavori dell’aula.

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE. Su questo punto ci tengo a dare una spiegazione perchè sui media si è molto polemizzato sul voto a questo regolamento, e in tanti mi avete chiesto spiegazioni sull’articolo in cui si stabilisce che i consiglieri hanno diritto a percepire il gettone di presenza a fronte dell’effettiva presenza a più del 50% delle sedute (nel regolamento precedente si parlava di una minima partecipazione ai 2/3 delle sedute). Effettivamente il punto ha lasciato interdetto anche me, perchè a fronte di nessun vantaggio per i lavori (che vantaggio può portare per l’efficienza di sedute e commissioni avere consiglieri che partecipano meno?!) non ci vedo nemmeno una necessità per i consiglieri (per la mia esperienza, finora, nelle commissioni e in aula la partecipazione è per quasi tutti sempre completa da inizio a fine). Non capisco infatti la ratio di chi ha proposto la diminuzione della partecipazione minima dal 66 al 50%. Poi mi hanno spiegato che questo è stato uno dei punti principali di compromesso con il centrodestra per poter arrivare all’approvazione del regolamento (che giustamente necessita del voto di maggioranza e opposizione, trattandosi delle regole del gioco), mi han spiegato che erano irremovibili sul “50%” e pertanto si è optato di compensare la diminuzione con la verifica dell’effettiva presenza in aula (non solo una generica “partecipazione”), una sorta di medicina per  contrastare il virus che porta molti consiglieri a passare la magior parte del tempo delle sedute fuori dall’aula. Un compromesso, sì, una parola che può sembrare cattiva, ma che è alla base della dialettica democratica. Un compromesso che ha portato l’aula ad approvare all’unanimità un regolamento che punta a migliorare e rendere più efficiente i lavori del consigli comunale, come ha ben spiegato Chiara Cortese in questa nota. Nei prossimi mesi ne verificheremo l’efficacia, e grazie alla pubblicità di sedute e commissioni, ogni cittadino potrà verificare se questa norma ha effettivamente stimolato all’inattività chi ha meno tempo da dedicare ai lavori del consiglio comunale.

DIREZIONE CITTADINA. Come scritto più volte sul blog, il PD sta continuando la riflessione sulle scorse elezioni e sul suo impegno nell’amministrazione della città. In due intense giornate (la seconda sicuramente più della prima!) il partito cittadino ha stimolato il confronto che e le posizioni di alcuni circoli cittadini che ritroviamo nel sito.
– Il mio intervento in direzione
– Relazioni dei circoli in direzione (tra cui segnalo quella del circolo Copernico)

BARETTI POETTO. In Consiglio comunale il PDL propone una “soluzione” al problema dello smontaggio dei baretti del Poetto con la proposta di delibera sull'”Interpretazione autentica dell’articolo 30 delle Norme Tecniche di Attuazione del PUC“. Una proposta di delibera accompagnata da un completo parere contrario di regolarità tecnica da parte del dirigente per il contrasto con le norme nazionali (DPR 380/01) e regionali (PPR) e che, anche a parer mio e di molti altri, non risolve affatto il problema. Con una interpretazione del Piano Urbanistico Comunale (sulla definizione di strutture leggere in zona H) si pretende di incidere su definizioni di “nuove costruzioni” e relativa temporaneità definite dalla normativa nazionale. Dopo oltre 5 ore di seduta, uscendo dal palazzo, l’incontro con i concessionari dei chioschi, che erano stati illusi che con quella delibera avrebbero potuto dormire sogni tranquilli. Arrabbiati, delusi, affranti. Ci siam fermati con loro, per ascoltare, per spiegare, per capire. Perchè per troppi anni accusano il Comune di aver lavorato senza certezze, e la politica non li ha mai aiutati a trovare soluzioni durature. Il sindaco Floris, nei discorsi di alcuni, diventa un martire che sta scontando con una condanna penale lo sforzo che ha fatto per tenere aperti i chioschi. Impressionante. Abbiamo spiegato come sia importante dotare la città di strumenti di pianificazione, come stiamo facendo con il PUL, per consentire a tutti di lavorare all’interno di un quadro di regole chiaro. E come la soluzione per evitare lo smontaggio e rimontaggio dei chioschi sia oggi nelle mani del Consiglio e della Giunta Regionali. E spero che in Regione si mettano da parte calcoli e strategie elettorali per dare una risposta effettiva ai gestori del Poetto.

PIANO CASA IN CENTRO STORICO. Mentre in commissione urbanistica stiamo per terminare l’analisi delle 56 osservazioni inviate dai cittadini sul Piano Particolareggiato del Centro Storico, il PDL in aula propone una delibera per l’applicazione del Piano Casa in centro storico. Alcuni comuni l’hanno fatto ma avevano un Piano Particolareggiato approvato e avevano individuato gli edifici incongrui cui poter concedere la deroga. Da noi si propone di farlo sulla base del Piano Quadro del Centro Storico (non un piano attuativo di dettaglio, quindi) con un nutrito parere contrario di regolarità tecnica. Nel mio intervento ho sottolineato gli aspetti sia tecnici che politici di critica alla proposta di Farris, che a fine dibattito ha ritirato la delibera con la richiesta di un approfondimento tecnico-giuridico.

LABORATORIO DI PARTECIPAZIONE POLITICA. E’ arrivato a metà strada il Laboratorio con due interessanti incontri sui temi della laicità, dei diritti civili e del diritto allo studio. Importante la collaborazione con le associazioni che si occupano di questi temi come lo UAAR, l’associazione ARC, QUORE e UNICA2.0 (che la settimana scorsa ha celebrato il congresso). Mercoledì prossimo, per la prima volta, in Consiglio comunale ci sarà in audizione il Rettore Giovanni Melis e i rappresentanti degli studenti, e parleremo di Università e cittadinanza studentesca. Chiudo per restare in tema di scuola e università con una riflessione di Michele Orezzi, uno bravo davvero, sulla “meritocrazia, parola abusata nel Paese delle raccomandazioni e delle spintarelle”: se avete un quarto d’ora di tempo, vi consiglio di ascoltare il suo intervento durante l’incontro del Laboratorio.

Buona Pasqua a tutti!

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