Scrutatori, un passo alla volta


In tanti vorrebbero sentire la notizia che “il Comune di Cagliari decide di sorteggiare gli scrutatori che lavoreranno durante le prossime elezioni”.

Come già altre volte ho ricordato, la legge Calderoli ha dato alle commissioni elettorali la possibilità e la responsabilità di nominare gli scrutatori. Solo alcuni comuni hanno deciso di continuare a nominarli tramite un sorteggio pubblico, mentre molti altri hanno affidato ai partiti (attraverso consiglieri comunali e assessori) il compito di individuare le persone più idonee.

La commissione elettorale di Cagliari è composta dal funzionario responsabile e dall’assessore competente (in questo caso il vicesindaco Paola Piras) e da tre consiglieri comunali rappresentanti maggioranza e minoranza: Tanino Marongiu (PD), Marisa Depau (SEL) e Stefano Schirru (PDL). Sono loro, su indicazione dei rispettivi gruppi, a scegliere quali modalità di nomina adottare, contando che in assenza dell’unanimità della commissione la legge prevede una lunga procedura, finora mai adottata, con il voto nominale su ogni singolo seggio.

I prossimi giorni la commissione elettorale si riunirà per decidere come comportarsi in occasione delle prossime elezioni, e il Partito Democratico rilancia il tema (affrontato un anno fa in aula grazie ad un ordine del giorno firmato dal gruppo PD quasi al completo e negli scorsi giorni dal consigliere  Paolo Casu che ha lanciato una curiosa proposta a cui ho risposto così) con una lettera inviata a tutti i presidenti dei gruppi consiliari ma che, purtroppo, non ha trovato accoglimento.

In attesa delle decisioni della commissione elettorale il PD di Cagliari ha deciso di dare un segnale concreto in attesa di trovare la condivisione su nuove regole orientate a maggiore trasparenza ed apertura nella indicazione degli scrutatori.

Pertanto – anche se il tempo è veramente poco, e la possibilità di far arrivare il messaggio a tutti i 7.500 aspiranti scrutatori iscritti all’albo è remota – il PD propone da subito la procedura indicata nel seguente comunicato stampa.

Il 24 e 25 febbraio andremo al voto per scegliere chi guiderà il nostro Paese. Lo scorso anno il Gruppo del PD aveva presentato un ordine del giorno sottoscritto anche da consiglieri di altri gruppi presenti in Consiglio, volto ad affermare l’esigenza di effettuare la scelta degli scrutatori sulla base di criteri obiettivi e trasparenti.L’ordine del Giorno era stato ritirato in considerazione delle prerogative della commissione elettorale e per affidare alla stessa le soluzioni più adeguate sulla base delle indicazioni emerse dal dibattito consiliare. Ad un mese dal voto il gruppo consiliare del PD ribadisce l’esigenza, nel momento in cui le istituzioni hanno toccato il livello più basso di credibilità tra i cittadini, di favorire tutte le azioni di riavvicinamento, soprattutto dei più giovani, anche attraverso l’adozione di un modello di trasparenza nei criteri per la nomina degli scrutatori. Crediamo che sia importante dare pari opportunità di accesso a quello che può essere considerato un piccolissimo contributo economico, come quello riconosciuto per gli scrutatori, oltre che essere un’importante esperienza di partecipazione civica.

Come Partito Democratico di Cagliari abbiamo in sede politica provato a far adottare già da queste elezioni nuovi criteri. Non siamo riusciti ad avere una univocità di posizioni in questa sede.

Vogliamo comunque già da quest’anno provare a percorrere, almeno per la quota di scrutatori che il Gruppo PD deve indicare, una nuova strada affermando nuove regole orientate a maggiore trasparenza ed apertura nella indicazione degli scrutatori di propria pertinenza adottando la seguente procedura:

1)      Raccogliere le domande di quanti vogliono riconfermare la propria disponibilità e volontà di svolgere il ruolo di scrutatori per le prossime elezioni politiche, in quanto gli elenchi degli scrutatori sono ormai datati ed è opportuno verificare le disponibilità di cittadini effettivamente motivati.

2)      Le domande dovranno essere presentate entro il giorno 31 gennaio alle ore 18,00 al gruppo del PD, o di persona (sede Municipio di via Roma) o per via email all’indirizzo pd@comune.cagliari.it. Le domande dovranno essere accompagnate dalla indicazione di eventuale condizione familiare e lavorativa, ovvero di disoccupazione o di studente.

3)      Su questo elenco, formato, il gruppo PD vaglierà le candidature adottando i seguenti criteri:

  • a.     condizione familiare e di disoccupazione/inoccupazione;
  • b.     obbligo a partecipare ad una sessione formativa sul ruolo dello scrutatore, che il PD organizzerà prima delle elezioni.

Un primo passo verso un rinnovamento della politica che rivendica un principio: la necessità che i partiti non occupino spazi che non gli competono, dalle nomine in Rai e MPS ai seggi elettorali (con le ovvie e dovute proporzioni). Una battaglia condivisa con tanti altri comuni dalla Puglia alla Campania dove, in particolare i giovani, stanno dimostrando che una politica diversa è possibile.

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