#primarie2012 Un’ultima settimana di riflessione.. poi si vota!


La politica italiana sta cambiando e il partito democratico, nonostante alcune resistenze interne, non rimane immobile davanti al cambiamento. In effetti sarebbe drammatico se non lo facesse, considerando che nel giro di pochi anni sembra che stia venendo giu tutto il castello di carte messo in piedi negli ultimi 20 anni dal berlusconismo e da un’opposizione culturale troppo spesso inadeguata.

Queste primarie sono lo spartiacque dietro il quale credo che il centrosinistra non possa e non debba ritornare: grande visione politica ha avuto Bersani a volerle con forza aperte e libere, per sancire che le primarie sono lo strumento con cui oggi noi cerchiamo di ricostruire la fiducia con i cittadini. Ci sono coloro che remano contro. Remano contro perchè non ne capiscono l’importanza o addirittura perchè ritengono che siano uno strumento profondamente sbagliato, ma non si accorgono che in questo modo sono loro a fare il gioco dell’antipolitica (di cui poi a parole tacciano il secondo movimento politico esistente ad oggi in Italia secondo i sondaggi).

Credo che questa ultima settimana la battaglia da fare per tutti i democratici è spiegare a quanti più cittadini possibili che domenica 25 novembre non sarà ininfluente il voto di ciascuno. Non perchè votando per uno o l’altro candidato si cambino in un colpo le sorti del Paese, ma perchè recandosi a votare per le primarie si legittima un percorso politico che porta i partiti a fidarsi degli elettori per fare le scelte più importanti, non affidandole a tattiche e strategie di correnti e gruppi di potere, ma lasciando la scelta ai cittadini attraverso le primarie.

Credo che in tanti ancora non hanno trovato tra i 5 il proprio candidato ideale in tutto e per tutto. C’è chi vorrebbe Renzi meno “uomo solo al comando” e più “di sinistra”, Bersani più slegato dalla nomenklatura del PD e più chiaro sulla sua idea di sviluppo per l’Italia (e sul suo rapporto con l’udc, ad esempio!), Vendola più lontano da chi ha fatto cadere il governo Prodi e più realista rispetto alle sue proposte, la Puppato meno legata al voto “in quanto donna” e capace di costruire un percorso più solido e partecipato, o Tabacci più marxista.

Ognuno queste ultime ore può continuare a informarsi, leggere e ascoltare i candidati, andando oltre le tifoserie.

Ma queste primarie le ha già vinte il centrosinistra, per lo stile con cui si sta riprendendo a discutere nel merito dei temi concreti (pur ancora in attesa di sentire risposte chiare sui 6 Referendum lanciati da Prossima Italia), come si può vedere anche nei tanti incontri organizzati nei circoli di tutta Italia, tra cui sono contento di segnalare il confronto di sabato scorso al Circolo Copernico.

E le ha vinte la satira con l’ultimo video sugli elettori delle primarie realizzato dai Terzo Segreto di Satira che si candida ad affiancare i geniali Marxisti per Tabacci (pochi sanno che è un’idea assolutamente made in Cagliari!) nei vincitori morali di queste primarie.

Manca meno di una settimana per arrivare a una decisione. Per conto mio la scelta è tra affidare il mio voto a chi propone idee che in gran parte condivido (ma di cui è messa in dubbio l’affidabilità e la modalità di costruzione del consenso) e chi è dipinto come una sicurezza per l’Italia ma propone una visione politica purtroppo poco definita per la compagnia eterogenea che lo sostiene (da Massimo D’Alema a Enrico Letta e Rosy Bindi) e che troppo frequentemente ammicca alla peggior esperienza politica che vedo al lato del centrosinistra (leggi Pierferdinando Casini).

Sono convinto che entrambi cambieranno il Paese dopo questa troppo lunga stagione berlusconiana, quello che li differenzia credo sarà la velocità del cambiamento. Non mi spaventano derive “di destra”  o conservatrici perchè la forza della prossima stagione di governo sarà la squadra che ha firmato la carta di intenti e che si presenta a guidare l’Italia, e il vincitore delle Primarie immagino che la prima cosa che farà sarà mettere insieme le competenze di tutti i candidati. E spero che se non voteremo con una legge elettorale che consenta ai cittadini di eleggere i propri rappresentanti in Parlamento, il PD annunci subito le primarie per i parlamentari.

Ho seguito tanti incontri durante queste settimane e vi lascio con due video e un invito: da una parte il discorso di Matteo Renzi alla Leopolda, lungo ma vale la pena, e dall’altra l’intervento di Pierluigi Bersani a Cagliari al Teatro Massimo, che purtroppo non ho potuto seguire dal vivo per scelte sbagliate dell’organizzazione del partito, che spero si interroghi sul fatto – per me grave – di aver fatto tornare a casa delusi tanti cittadini – tra cui molti giovani!! – che avrebbero voluto sentire il Segretario per potersi fare una idea più consapevole (solo un’altra volta in vita mia mi era capitato di non esser lasciato entrare a un comizio elettorale, chi mi conosce lo sa).

Aspettando di incontrare Laura Puppato venerdì 23 alle 16,00 alla Mediateca e alle 18,30 in via Emilia. Oppure…

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