Gli studenti pretendono diritti da una Regione distratta. Via Roma ore 10


Immaginiamo una regione che usa la sua tanto invocata specialità e autonomia per abbassare le borse di studio per i suoi studenti.

Immaginiamo che in quella stessa regione ormai quasi solo un ragazzo su due che ha diritto a una borsa di studio perché meritevole e privo di mezzi potrà effettivamente studiare all’università (i fondi stanziati non coprono  il 42% degli studenti idonei).

Immaginiamo che sempre quella regione destini 22 milioni di euro alle scuole materne private mentre lascia letteralmente morire di stenti le scuole pubbliche (con i dirigenti scolastici costretti a chiedere ai genitori degli alunni una colletta pr comprare il sapone per i bagni).

Immaginiamo però che un giorno in quella regione gli studenti capiscono che le cose davvero possono cambiare. Cambiandole. E chiamano a raccolta sotto il consiglio regionale tutti i cittadini di buona volontà che vogliano dimostrare a una politica distratta che il futuro della loro regione e del loro paese dipenda da quanto si sceglie di investire sull’istruzione.

Questo succede oggi in Sardegna.

Appuntamento dalle 10 sotto il palazzo della Regione.

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