Cagliari accessibile, #CollettivoAttivo dal cineforum alle politiche pubbliche


Cagliari non dimentica i disabili, anzi avvia un progetto di mappatura e rimozione delle barriere architettoniche in città. Il comunicato del sindaco Zedda spiega l’ambizioso obiettivo del progetto che è quello di creare una relazione stabile e permanente tra gli uffici tecnici dell’Amministrazione e i cittadini con disabilità, così che gli interventi di manutenzione sulle strade e sugli edifici siano realizzati in modo da essere utili e graditi davvero a coloro cui sono rivolti, perché effettivamente corrispondenti alle esigenze degli utenti.

L’amministrazione comunale va avanti ad attuare il suo programma di governo (che è bene cominciare a comunicare meglio) con una attenzione particolare alle fasce deboli. In questo caso i diversamente abili.

L‘idea è nata qualche mese fa durante un incontro pubblico sul tema delle barriere e della città a misura di tutti, organizzato dal gruppo Collettivo Attivo, al quale furono invitati alcuni esponenti delle associazioni dei disabili e l’assessore ai Lavori Pubblici Luisa Anna Marras. Il confronto di quella sera ha dato impulso alla volontà dell’assessore di mettere insieme i mezzi e gli obiettivi dell’Amministrazione e le competenze e le esigenze dei cittadini.

A volte le iniziative politiche nei circoli di partito sono utili per coinvolgere e informare i cittadini di quanto si sta facendo o di cosa si intende fare. Altre si risolvono in lunghe discussioni da cui si esce con la sensazione di aver perduto il proprio tempo invano.  Raramente si ha la fortuna di vedere a distanza di poco tempo la politica del palazzo recepire e portare avanti gli stimoli proposti durante gli incontri.

Un clima informale e accogliente, il coinvolgimento delle associazioni e della società civile, un approfondimento dei temi con chi se ne occupa per professione, l’invito aperto a tutti i cittadini e amministratori interessati, l’interesse a seminare piuttosto che a raccogliere sono alcuni dei punti di forza del gruppo Collettivo Attivo che ha organizzato i tanti cineforum molto partecipati che hanno animato il circolo PD Enrico Berlinguer  questo primo anno di consiliatura.

Nei giorni in cui la politica regionale si nasconde per approvare una leggina-vergogna (che sa tanto di presa in giro nei confronti dei cittadini che hanno votato i referendum di giugno) dai circoli arriva un segnale positivo che dimostra che Cagliari continua ad essere un laboratorio politico in cui ognuno ha la possibilità di essere protagonista del cambiamento che stiamo vivendo, attraverso l’impegno e la partecipazione.

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