Unioni di fatto e convivenze, presto il registro anche a Cagliari


La commissione Affari Generali ha dato parere favorevole al regolamento che istituisce nel comune di Cagliari il Registro delle Unioni di fatto e Convivenze. Sette voti a favore (tutta la maggioranza e il consigliere Fuoco di FLI), un astenuto (Vargiu dei Riformatori) e il voto contrario di Anselmo Piras (PDL) e Pierluigi Mannino. Un provvedimento poco utile e di dubbia legittimità perchè non discende da normative nazionali secondo l’opposizione. Probabilmente nel giro di due/tre settimane, dopo il passaggio in commissione Statuto, il Consiglio Comunale si troverà a poterlo votare in aula.

Come maggioranza ne abbiamo discusso a lungo tra i gruppi consiliari, con gli assessori e il sindaco affinchè questo punto del programma elettorale potesse trovare una efficace attuazione. E per questo abbiamo voluto chiarire dal primo articolo che con questo regolamento l’amministrazione  “promuove il pubblico rispetto delle unioni di fatto e convivenze favorendone l’integrazione e lo sviluppo nel contesto sociale, culturale ed economico anche attraverso l’adozione di atti che consentano loro l’accesso ai benefici che l’amministrazione comunale riconosce in materia di diritto alla casa e a i servizi sociali”.

Gli ultimi mesi con le iniziative del Laboratorio di Partecipazione Politica con Scalfarotto (I diritti dell’ultima Italia), del Collettivo Attivo (Improvvisamente l’inverno scorso), del Partito Democratico con Paola Concia (Dirittamente), dei Giovani Democratici (Diverso da chi?) e la Queeresima organizzata dall’Associazione ARC sono stati tanti i momenti di approfondimento di un tema molto sentito in particolare dai più giovani, come ha dimostrato la grande partecipazione alle iniziative e alla fiaccolata contro le vittime dell’omofobia.

Fiaccolata in memoria delle vittime dell’omofobia 2012 – Foto di Dietrich Steinmetz

Oggi in commissione, quando si è chiarito che le unioni di fatto riguardano anche le coppie omosessuali, i sorrisini e gli ammiccamenti mi hanno fatto capire quanto Cagliari ha bisogno di dare un segnale chiaro a tante persone ancora oggi discriminate per il loro orientamento sessuale da una politica nazionale che ancora non riconosce il loro diritto a creare un progetto di vita comune davanti alla società. In Europa e nel mondo si parla finalmente di matrimonio gay mentre in Italia tocca ai comuni dare dei segnali che vadano in quella direzione. E il comune di Cagliari con l’istituzione del regolamento si aggiungerà alle tante amministrazioni che “suggeriscono”  al prossimo governo di centrosinistra di  legiferare sul tema delle unioni omosessuali.

Istituzione del registro delle Unioni di fatto e Convivenze.

Regolamento

Articolo 1
Definizione.

1.Il Comune di Cagliari, nell’ambito della propria autonomia e potestà amministrativa, garantisce l’attuazione dei principi di non discriminazione, pari opportunità e libertà individuale.

2.A tal fine, tutela e sostiene la piena dignità umana e sociale delle unioni di fatto e delle convivenze; ne promuove il pubblico rispetto favorendone l’integrazione e lo sviluppo nel contesto sociale, culturale ed economico anche attraverso l’adozione di atti che consentano loro l’accesso ai benefici che l’amministrazione comunale riconosce in materia di diritto alla casa e a i servizi sociali.

3.Ai fini del presente regolamento, si considera “Unione di fatto o convivenza” ogni nucleo basato su legami affettivi o di mutua solidarietà, tra due persone maggiorenni, caratterizzato dalla convivenza da almeno un anno e dal contributo di entrambe le parti alle esigenze di vita comune, che abbia chiesto ed ottenuto la registrazione amministrativa ai sensi degli articoli successivi.

4.Non è considerata “Unione di fatto o convivenza” l’unione tra persone legate dal vincolo del matrimonio.

5.Il regime giuridico delle “Unioni di fatto e convivenze” si applica ai cittadini italiani, ai cittadini comunitari ed ai cittadini stranieri iscritti nell’anagrafe della popolazione residente del Comune di Cagliari.

Art. 2.
Istituzione del Registro digitale delle unioni di fatto e delle convivenze

1.Presso il Comune di Cagliari è istituito il Registro amministrativo digitale delle unioni di fatto e delle convivenze. La disciplina comunale sulle unioni di fatto e sulle convivenze non interferisce con alcuna normativa di tipo civilistico e comunque riservata alle competenze statali, con le competenze amministrative di qualunque altra pubblica amministrazione, né con il vigente regolamento
dell’anagrafe e dello stato civile.

2.Il procedimento amministrativo volto all’iscrizione nel Registro delle Unioni di fatto e delle convivenze è digitale. Avviene attraverso il sito web del Comune con l’utilizzo della modulistica a tal fine predisposta dall’amministrazione e disponibile in rete.

3.Il Comune di Cagliari, nella gestione dei dati contenuti nel Registro, si impegna al rispetto del D. lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e successive modificazioni ed integrazioni (Codice in materia di protezione dei dati personali). La diffusione dei dati contenuti nel Registro non è consentita.

Art. 3.
Iscrizione nel Registro

1. L’iscrizione nel Registro avviene esclusivamente su istanza presentata all’ufficio comunale competente congiuntamente dagli interessati, purché maggiorenni e coabitanti da almeno un anno; tale ultimo requisito dovrà risultare nella scheda anagrafica di famiglia.

2. L’iscrizione nel registro è gratuita.

3.Non può essere richiesta da coloro che siano già registrati come parti di un’altra unione di fatto e di convivenza, né dalle persone coniugate fino al momento dell’annotazione nei registri di stato civile della cessazione degli effetti civili o dello scioglimento del matrimonio.

4.La domanda, da presentarsi solo telematicamente, mediante la modulistica predisposta dall’amministrazione, deve contenere l’autocertificazione del possesso dei requisiti e la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relativa all’assenza delle cause impeditive indicate dal presente regolamento.

5.L’ufficio competente può verificare in ogni momento l’effettiva convivenza delle persone che richiedono l’iscrizione.

Art. 4
Cancellazione

1.La cancellazione dal Registro si verifica qualora:

a) vi sia formale richiesta di cancellazione presentata da almeno una delle persone interessate;

b) venga meno la situazione di reciproca assistenza morale e/o materiale, mediante manifestazione espressa di volontà da parte di almeno una delle parti;

c) venga meno la situazione di coabitazione;

d) venga meno l’iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente del Comune di Cagliari;

e) si verifichi la morte di una delle parti.

Nei casi di cui alle lettere a) e b), in assenza di richiesta congiunta, l’ufficio provvede ad inviare, ai sensi della Legge n. 241 del 7 agosto 1990, in via telematica all’altro componente dell’unione di fatto le comunicazione relative alla cancellazione.

I componenti l’unione di fatto devono comunicare all’ufficio competente entro 30 giorni il venir meno dei requisiti per l’iscrizione nel registro e chiedere la cancellazione. L’ufficio competente provvede entro i successivi 10 giorni, con decorrenza degli effetti dalla data della comunicazione.

2.L’ufficio competente che sia venuto a conoscenza del venir meno dei requisiti, pur in assenza delle necessarie dichiarazioni da parte degli interessati, provvede d’ufficio alla cancellazione.

3.La violazione degli obblighi di comunicazione, di cui ai commi precedenti, da parte degli interessati comporta l’immediata decadenza dai benefici eventualmente ottenuti medio tempore dagli inadempienti.

Art. 5.
Attestato di iscrizione.

1. I soggetti iscritti al Registro possono chiedere ed ottenere dal Comune di Cagliari l’“attestato d’iscrizione al registro delle Unioni di fatto e delle convivenze”.

2. Al fine della tutela del diritto alla riservatezza l’attestato può essere richiesto esclusivamente dai componenti dell’unione e può essere consegnato soltanto ad essi.

3. Gli interessati possono comunque avvalersi delle dichiarazioni sostitutive di certificazione di cui all’art. 46 del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000.

Art. 6.
Norme finali.

1. Il presente regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno successivo dalla pubblicazione nell’Albo pretorio dell’ente della deliberazione di approvazione.

2. Con successivo provvedimento della Giunta, da assumersi entro trenta giorni dall’esecutorietà del presente regolamento, si provvederà ad organizzare la tenuta del registro e ad individuare l’ufficio competente.

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