#Asinara e carcere aperto. La politica ha alternative?


I giorni scorsi il ministro Severino in visita in Sardegna ha paventato la possibilità di far rinascere un carcere aperto all’Asinara, dove detenuti accuratamente selezionati avrebbero il compito di mantenere e sviluppare il patrimonio ambientale presente sull’isola. Il presidente della Regione ha immediatamente rinviato al mittente la proposta.

Il collettivo Sardarch ha realizzato un’interessante intervista ad Alessio Satta, direttore esecutivo della Conservatoria delle Coste, che nel 2009 ha ricevuto in affidamento dalla Regione l’intera isola dell’Asinara per la quale ha predisposto un importante programma di valorizzazione.

LEGGI L’INTERVISTA

Interessante conoscere per potersi fare un’opinione consapevole.

Sardarch

INCHIESTA ASINARA | intervista ad Alessio Satta

maggio 24, 2012 sardarch No Comments Edit

Il 3 ottobre 2002 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi istituisce il Parco nazionale dell’Asinara. Da allora, ciclicamente il ministro di Grazia e Giustizia di turno, torna a formulare la proposta di riportare il carcere sull’isola. I giorni scorsi il ministro Severino in visita in Sardegna ha paventato la possibilità di farci nascere un carcere aperto, dove detenuti accuratamente selezionati avrebbero il compito di mantenere e sviluppare il patrimonio ambientale presente sull’isola. Il presidente della Regione ha immediatamente rinviato al mittente la proposta.

Sardarch decide di approfondire la questione e stimolare la riflessione intervistando il direttore esecutivo della Conservatoria delle Coste, Alessio Satta, che nel 2009 ha ricevuto in affidamento dalla Regione l’intera isola dell’Asinara per la quale ha predisposto un importante programma di valorizzazione.

1. Da chi e come è gestita l’isola dell’Asinara (cosa succede oggi nell’isola)?

Tutto il territorio dell’Isola dell’Asinara e tutti gli immobili di proprietà della Regione Autonoma della Sardegna (eccetto i cosiddetti “usi governativi” siti nell’area di Cala Reale) che corrisponde a oltre il 96% dell’isola  sono stati consegnati all’Agenzia Conservatoria delle Coste nel mese di Aprile 2009 (in applicazione della deliberazione n. 48/1 del 9 settembre 2008 della Giunta Regionale).

Con deliberazione n. 73/8 del 20 dicembre 2008, la Giunta regionale ha inoltre dato mandato alla Conservatoria delle Coste per la elaborazione di ipotesi progettuali e linee guida, per la valorizzazione delle proprietà regionali presenti sull’isola dell’Asinara e per la predisposizione degli atti di gara per l’individuazione dei soggetti imprenditoriali ai quali affidare, attraverso la presentazione di progetti integrati di valorizzazione, i compendi immobiliari presenti sull’isola.

A partire dal mese di Aprile 2009 l’Agenzia ha avviato una intensa attività di studio e ricerca finalizzata alla definizione di una strategia integrata per la valorizzazione del patrimonio regionale sull’Isola e contestualmente ha avviato una riorganizzazione degli usi degli immobili regionali ed un ripristino delle condizioni di legalità.

L’Ente Parco è stato istituito con Decreto del Presidente della Repubblica del 3 ottobre 2002. Tra i compiti affidati al Parco dallo stesso decreto istitutivo:

a) la conservazione delle specie animali e vegetali, delle associazioni vegetali, di formazioni geologiche, di singolarità paleontologiche, di comunità biologiche, di biotopi, di processi naturali, di equilibri idraulici e idrogeologici, di equilibri ecologici;

b) la tutela del paesaggio;

c) la promozione di attività di educazione, di formazione e di ricerca scientifica e di attività turistiche compatibili con le finalità di tutela;

d) la difesa e il ripristino degli equilibri ecologici ed idrogeologici;

e) la conservazione, il restauro e la valorizzazione, nel rispetto delle finalità dell’area protetta, dei manufatti edilizi e delle testimonianze storiche.

L’Ente Parco, dalla sua istituzione, si è occupato principalmente dei punti (c) ed (e) delegando i punti (a) e (d) principalmente all’Ente Foreste.

Inoltre occorre rilevare che a causa di una condizione di “vacanza” del ruolo delle istituzioni regionali dal 2002 al 2009 l’Ente Parco ha dovuto occuparsi di tutte le attività di gestione dell’isola operando in particolare nell’attività di recupero del patrimonio immobiliare regionale per i suoi fini istituzionali.

Dalla piena operatività dell’Agenzia Conservatoria delle Coste, negli ultimi due anni, il Parco ha potuto finalmente concentrarsi sulle sue attività istituzionali principali quali il punto (a), (b), (c) e (d) mentre la Conservatoria procede sulla valorizzazione del patrimonio regionale.

Sull’Isola dell’Asinara oltre all’Ente Parco e l’Agenzia operano i seguenti soggetti istituzionali con precisi funzioni:

Comune di Porto Torres à Amministrazione di riferimento è titolare del servizio idrico integrato

Ente Foreste à Gestione delle aree forestate dell’isola e servizio antincendio. Per un lungo periodo l’Ente Foreste si è occupato della cattura degli animali

Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale regionale à esercita funzioni di coordinamento e operative nella prevenzione e lotta agli incendi boschivi e in materia di protezione civile. Svolge compiti di prevenzione e repressione dei comportamenti illegali nelle attività di caccia e pesca, esercita funzioni di polizia forestale, di salvaguardia dei beni culturali; vigila sul rispetto della normativa urbanistica e di quella in materia di rifiuti negli ambienti naturali.

2. Quale futuro per l’isola dell’Asinara (quali sono i progetti in campo per l’Asinara)?

Sui progetti di valorizzazione della Conservatoria per l’Asinara allego il seguente documento.

Importante conoscere per potersi fare un’opinione consapevole e interessanti gli interrogativi che pone ancora oggi la controversa ipotesi di convivenza tra carcere leggero e fruizione pubblica

–          Quali tipologie di detenuti possono essere considerati “compatibili” all’interno di un parco nazionale che è di fatto uno spazio aperto al pubblico? E’ possibile suddividere l’isola in aree di rispetto quasi come una zonizzazione detenuti/turisti cosi come proposto nel 1989 da Niccolò Amato?

–          Considerato che sarebbe necessaria la presenza del servizio di polizia penitenziaria in che modo questo limiterebbe l’uso e la fruizione di alcune aree dell’isola (es. porti) ?

–          Qual è il valore aggiunto della loro presenza per il territorio? Forza lavoro a basso costo? Siamo sicuri che in un bilancio economico complessivo non sia più razionale ri-finanziare da parte dello Stato l’accordo di programma relativo ai Lavoratori Socialmente Utili che già operano sull’isola?

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