Consulta elettiva degli immigrati, in commissione l’ok al #regolamento


Parere favorevole a grande maggioranza della Commissione Politiche Sociali per la bozza di Regolamento per l’istituzione e l’elezione della consulta dei cittadini stranieri e apolidi della città di Cagliari.

Continua il percorso dello strumento che la maggioranza di centro-sinistra ha individuato per incentivare la partecipazione degli oltre 6000 stranieri (e apolidi) alla vita dell’Amministrazione Comunale: una consulta elettiva. In attesa che la politica nazionale faccia il tuo corso.

Un percorso politico virtuoso sta portando all’istituzione della consulta, partita per lo spirito di iniziativa di Sebastiano Dessì con una consultazione delle realtà legate all’immigrazione, culminata nella bella serata in cui più di 250 persone hanno “invaso” il sottopiano del comune per discutere la proposta. Continuata con un aperto confronto con tutta la maggioranza che ha portato a migliorie e aggiustamenti grazie alle considerazioni in merito di tecnici, professionisti e politici. Un sano confronto in commissione con la minoranza che ha voglia e interesse a ragionare sui temi (Udc e Riformatori), e non a combattere sterili battaglie ideologiche (PDL), scagliandosi contro i dirigenti che non forniscono i dati (sono a disposizione di tutti i dati sulle presenze degli immigrati aggiornati al 31 dicembre 2010!!) e proponendo forme di consultazioni a parer mio inattuabili in nome di una ipotetica “rappresentatività” assoluta di tutte le oltre 100 nazionalità presenti a Cagliari.

Di seguito il testo della proposta di Regolamento che le prossime settimane passerà in commissione Statuto e Regolamenti prima di approdare alla discussione e approvazione da parte del Consiglio Comunale.

REGOLAMENTO PER L’ISTITUZIONE E L’ELEZIONE DELLA CONSULTA DEI CITTADINI STRANIERI ED APOLIDI DELLA CITTÀ DI CAGLIARI

TITOLO I
Istituzione, Finalità, Modalità di funziunamento
Articolo 1
Istituzione della Consulta

È istituita dal Comune di Cagliari con delibera del Consiglio Comunale n. _____ in data —/—/ — la Consulta Comunale elettiva dei cittadini stranieri ed apolidi della città di Cagliari, d’ora in seguito denominata “Consulta”.
La Consulta è istituita al fine di promuovere e favorire la partecipazione dei cittadini stranieri all’Amministrazione Locale, seguendo quanto previsto dallo Statuto Comunale e dal Regolamento degli Istituti di partecipazione.
L’elezione dei suoi componenti è disciplinata dal presente regolamento, nel rispetto del principio democratico, tenuto conto dell’esigenza di assicurare per quanto possibile la rappresentanza delle componenti etniche numericamente più rilevanti della popolazione straniera presente a Cagliari.
La Consulta dura in carica 5 anni. La sua elezione ha luogo, di regola, entro l’anno successivo a quello delle elezioni comunali.

Articolo 2
Finalità

La Consulta è l’organo tramite il quale gli stranieri e gli apolidi residenti nel Comune di Cagliari, nell’interesse dell’intera cittadinanza, partecipano alla vita dell’Amministrazione Comunale.
Mediante la sua istituzione, il Comune di Cagliari adotta ed applica i principi ispiratori della convenzione europea di Strasburgo sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale del 5 febbraio 1992 e della conseguente legge di ratifica ed esecuzione, L. n. 203 dell’8 marzo 1994.
La Consulta è un Organo consultivo e propositivo del Consiglio e delle Commissioni Consiliari, del Sindaco e della Giunta.
Il suo parere è obbligatorio, ma non vincolante, per quelle proposte di deliberazione che:
1) incidono sopra situazioni che differenziano ingiustificatamente, la condizione giuridica di cittadino da quella di straniero o apolide; 
2) consentono l’adozione di misure attive per agevolare l’integrazione degli stranieri e degli apolidi.
3) riguardano in generale la vita dei cittadini immigrati (luoghi di culto, luoghi di aggregazione sociale e\o culturale, attività economiche, accesso all’istruzione, alloggi.
La Consulta ha una autonoma funzione propositiva ed ha facoltà di presentare proposte di deliberazioni su materie di competenza comunale che incidono sulle condizioni di vita degli immigrati e della cittadinanza in generale.
Propone e organizza attività di sensibilizzazione, informazione e stimolo sul tema dell’integrazione culturale e di lotta a qualsivoglia forma di xenofobia e razzismo.
Tramite la propria segreteria, si propone come punto di informazione, di aggregazione e di confronto rispetto alle criticità ed alle opportunità connesse alla presenza degli stranieri a Cagliari: istruzione, salute, mondo del lavoro, tempo libero servizi; con particolare attenzione all’incontro e al dialogo tra differenti culture ed alle iniziative per la prevenzione di ogni forma di xenofobia e razzismo.
Fornisce informazioni e supporto all’esercizio da parte di tutti gli stranieri residenti a Cagliari, siano essi singoli o associati, dei diritti di partecipazione, di accesso ed informazione previsti dalle leggi, dallo Statuto Comunale e dal regolamento degli istituti di partecipazione del Comune di Cagliari, spettanti a tutti i residenti.

Articolo 3
Struttura organizzativa

Nel corso della prima riunione i suoi componenti eleggono l’Ufficio di Presidenza, composto da cinque persone: il Presidente, il Vice Presidente, e altri 3 membri della Consulta.
Il Presidente rappresenta la Consulta nei confronti dell’Amministrazione Comunale e dell’esterno. Convoca la Consulta, ne stabilisce l’Ordine del Giorno e ne coordina i lavori.
Redige una valutazione annuale sulle attività svolte durante il suo mandato, tramite una relazione scritta da inviare all’Amministrazione Comunale (Sindaco, Presidente del Consiglio, Presidente della Commissione Politiche Sociali).
Le funzioni del Presidente, nel caso in cui egli non possa adempierle, sono esercitate dal Vice Presidente.
L’Ufficio di Presidenza coadiuva il Presidente nelle sue funzioni.
Il Presidente viene eletto dalla Consulta a maggioranza assoluta dei componenti. Se dopo due votazioni non viene raggiunta la maggioranza richiesta, è sufficiente la maggioranza dei presenti. Dura in carica per tutto il periodo di vigenza della Consulta che lo ha eletto.
Il Vice Presidente viene eletto immediatamente dopo il Presidente dalla Consulta a maggioranza assoluta dei componenti. Se dopo due votazioni non viene raggiunta la maggioranza richiesta, è sufficiente la maggioranza dei presenti.
Dopo l’elezione del Presidente e del Vicepresidente la Consulta elegge in una unica votazione gli altri tre membri dell’Ufficio di Presidenza; risulteranno eletti i tre membri che raccoglieranno più preferenze; ogni componente dell’Assemblea esprimerà una sola preferenza.
Anche il Vice Presidente e l’Ufficio di Presidenza per tutto il periodo di vigenza della Consulta che lo ha eletto.
In caso di dimissioni o di impossibilità del Presidente, del Vice Presidente o di uno dei membri dell’Ufficio di Presidenza a svolgere il proprio mandato, si procede alla sua sostituzione con le modalità sopra esposte.

Articolo 4
Funzionamento

La prima riunione della Consulta viene convocata dal Presidente del Consiglio Comunale entro due settimane dalla proclamazione degli eletti da parte della competente Commissione elettorale.
La Consulta si riunisce di norma quattro volte all’anno, od ogni qualvolta la convochi il Presidente.
La riunione è convocata dal Presidente della Consulta, anche su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti, o da almeno due componenti l’Ufficio di Presidenza.
Può essere convocata inoltre dal Sindaco di Cagliari, o dal Presidente del Consiglio Comunale, eventualmente su richiesta motivata da parte di una Commissione Consiliare.
Almeno una volta all’anno la Consulta si si riunisce in “seduta allargata”, convocando i rappresentanti delle associazioni degli immigrati, delle associazioni di tutela, dei Sindacati dei lavoratori.
La seduta allargata è presieduta dal Presidente della Consulta, con la partecipazione del Sindaco.
Il diritto di voto in merito alle deliberazioni della Consulta spetta esclusivamente ai membri eletti.
Le associazioni verranno individuate sulla base di un procedimento di accreditamento definito dall’Amministrazione Comunale in accordo con la Consulta stessa.
Il Presidente o l’Ufficio di Presidenza possono invitare a qualsiasi riunione della Consulta esperti o rappresentanti di enti o Istituzioni.
Le sedute della Consulta sono pubbliche, e della sua convocazione deve essere data tempestiva ed adeguata informazione, sia con comunicazione all’Amministrazione Comunale (Sindaco, Presidente del Consiglio, Presidente della Commissione Politiche Sociali) sia tramite lo spazio appositamente dedicato nel sito web del Comune di Cagliari.
La Consulta può dotarsi di proprie disposizioni regolamentari interne, ad integrazione del presente regolamento e non in contrasto con lo stesso.
Può altresì proporre al Consiglio Comunale delle modifiche al presente Regolamento.

Articolo 5
Rapporti con l’Amministrazione Comunale

La Consulta esprime un parere consultivo obbligatorio sulle proposte di deliberazione inerenti in maniera diretta la vita dei cittadini stranieri residenti nel Comune di Cagliari. Suddette proposte vanno inviate alla Consulta, che è tenuta ad esprimersi entro 15 giorni. In caso di mancata risposta, l’Amministrazione procederà autonomamente.
La Consulta ha facoltà di esprimere autonomamente proposte di deliberazione su questioni attinenti l’intera cittadinanza. Il Consiglio Comunale o la Giunta sono tenuti ad esprimersi in merito a suddette proposte in tempi congrui e comunque non oltre la tempistica normalmente adottata per le altre proposte di deliberazione.
La Consulta ha diritto di ottenere entro 20 giorni un incontro con Il Sindaco, o con gli Assessori, o con una Commissione Consiliare, o con il Presidente del Consiglio Comunale, o con la Conferenza dei Capigruppo.
Gli Ordini del Giorno del consiglio Comunale vengono trasmessi al Presidente della Consulta, che deve essere informato almeno due giorni prima delle riunioni delle Commissioni Consiliari o della Municipalità di Pirri che abbiano all’ordine del giorno materie riguardanti specificamente o prevalentemente gli immigrati.
In questi casi, durante lo svolgimento dei lavori, il Presidente della Consulta ha la facoltà di intervenire nella discussione, con tempi e modalità concordati con il Presidente dell’organo in questione.
In tutti gli altri casi,il Presidente della Consulta può richiedere, esprimendone la motivazione, di intervenire su uno o più punti all’Ordine del Giorno di riunioni del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari, o della Municipalità di Pirri; il Presidente del Consiglio o della Commissione o della Municipalità interpellata autorizza oppure nega, motivandola, la partecipazione.
Alle riunioni della consulta possono partecipare, con diritto di parola, il Sindaco o gli Assessori comunali, i consiglieri comunali, il Presidente della municipalità di Pirri.

Articolo 6
Risorse economiche e strumentali

Il Comune di Cagliari mette a disposizione le sedi necessarie alle riunioni della Consulta.
La Consulta si avvale di norma, per il suo funzionamento, di personale volontario e delle attrezzature fornite dall’Amministrazione Comunale.
Il Bilancio annuale del Comune prevede le risorse necessarie al funzionamento della Consulta.
Lo Status di membro della Consulta e la partecipazione alle riunioni non prevede remunerazione.

TITOLO II
ELEZIONE DELLA CONSULTA

Articolo 7
Elettorato Attivo

Alle elezioni della Consulta Comunale elettiva per i cittadini stranieri e apolidi residenti a Cagliari, di seguito denominata semplicemente Consulta, hanno diritto di voto le persone che, alla data di svolgimento delle elezioni sono in possesso dei seguenti requisiti:
a) cittadinanza di un paese straniero o “status” di apolide.
b) possesso di un regolare titolo di soggiorno valido o in corso di rinnovo.
c) compimento dei 18 anni di età;
d) iscrizione all’Anagrafe del Comune di Cagliari da almeno un anno;
e) non essere incorsi in una delle cause escludenti la capacità elettorale previste dalle norme del T.U. approvato con D.P.R. 20/3/1967 n. 223 e successive modificazioni in quanto applicabili.

Articolo 8
Elettorato Passivo

1. Sono eleggibili in qualità di membri della Consulta le persone che, alla data fissata per le elezioni, sono in possesso dei seguenti requisiti:
a) cittadinanza di un paese straniero o “status” di apolide;
b) possesso di un regolare titolo di soggiorno valido o in corso di rinnovo;
c) compimento dei 18 anni di età;
d) essere residente in uno dei comuni della Provincia di Cagliari;
e) non essere incorsi in una delle cause escludenti la capacità elettorale previste dalle norme del T.U. approvato con D.P.R. 20/3/1967 n. 223 e successive modificazioni in quanto applicabili. 

Articolo 9
Convocazione Delle Elezioni

Le elezioni sono indette dal Sindaco; ad eccezione della prima elezione, esse devono essere convocate entro un anno dal suo insediamento.
E’ compito dell’Amministrazione dare previa, adeguata e congrua informazione rispetto a: data delle elezioni, modalità per la presentazione delle candidature, uffici preposti al deposito delle candidature e delle firme di accompagnamento, termini di presentazione.
Le informazioni devono essere rivolte a tutta la cittadinanza ed in particolare alle associazioni degli immigrati, alle associazioni di tutela dei loro diritti, ai sindacati dei lavoratori.

Articolo 10
Modalità Di Presentazione Delle Candidature

Una volta fissata la data della consultazione, vi sono 45 giorni di tempo per la presentazione delle candidature.
La candidatura viene presentata dal diretto interessato, che compilerà una scheda predisposta
dall’Amministrazione Comunale, indicando nome, cognome, la data ed il luogo di nascita, la nazionalità e la residenza del candidato.
Per la presentazione della candidatura individuale è necessario che il candidato sia presentato da un numero minimo di dieci persone, possidenti i requisiti per il diritto attivo di voto.
Ogni persona possedente i requisiti può presentare solo un candidato.
I sottoscrittori, devono presentarsi in giorni ed orario di apertura degli uffici, entro il termine fissato per il deposito delle candidature, per apporre la firma in calce alla scheda del candidato prescelto.
La chiusura dei tempi utili per la presentazione delle candidature precede di 30 giorni la data delle elezioni.

Articolo 11
Lista Elettorale

Sulla base delle candidature in regola con quanto previsto dall’articolo 2 del presente regolamento, si costituisce una lista unica di candidati.
Suddetta lista vede i candidati elencati in ordine alfabetico.
Anche di suddetta lista è compito dell’Amministrazione Comunale dare congrua e tempestiva comunicazione.

Articolo 12
Modalita’ Di Voto

Le operazioni elettorali si svolgono nel giorno e nei luoghi stabiliti e durano un solo giorno dalle ore 8 alle ore 20.
Si vota indicando il nominativo del candidato prescelto (solo una preferenza), apponendo una
croce al lato del nome.
I seggi elettorali vengono individuate nei quartieri con più alta presenza di cittadini stranieri.
I seggi sono insediati in scuole, circoscrizioni, uffici od altri locali comunali allo scopo designati.
L’ufficio elettorale è composto di un presidente, di quattro scrutatori, di cui a scelta del presidente, uno assume le funzioni di vice presidente ed uno quelle di segretario.
Per votare l’elettore deve presentare il permesso di soggiorno valido o la ricevuta attestante la presentazione della domanda di rinnovo, e la carta di identità rilasciata dal Comune di Cagliari, in corso di validità.
Ogni sezione elettorale disporrà dell’elenco degli elettori iscritti nella stessa.
Al momento del voto l’elettore apporrà la sua firma sul tabulato in corrispondenza del nome e lo scrutatore annoterà gli estremi della carta di identità.

Articolo 13
Scrutinio dei Voti

I componenti di ciascuna sezione elettorale, dopo la chiusura della stessa, procederanno immediatamente allo spoglio delle schede, trasmettendo i risultati e le schede alla Commissione Elettorale.
Verranno annullate le schede elettorali contenenti:
  • più di una preferenza;
  • nessuna preferenza;
  • segni di riconoscimento.
Vengono inoltre annullate le schede da cui non sia possibile comprendere la volontà dell’elettore.

Articolo 14
Elezione dei Componenti la Consulta

I membri della Consulta sono in numero di 15.
Si assegnano i primi sei seggi partendo dai più votati in termini assoluti.
Si assegnano i restanti nove seggi ai candidati che hanno riportato il maggior numero di voti, divisi sulla base di una ripartizione geografica per macroaree, individuate in maniera da riconoscere il diritto di rappresentanza alle principali componenti della popolazione straniera di Cagliari.

Le macroaree geografiche individuate sono le seguenti:
  • Filippine;
  • Cina;
  • Subcontinente Indiano (Bangladesh, Pakistan, India, Sri Lanka);
  • Est Europa (Ucraina, Russia, Polonia, Bielorussia, Moldova, Lituania, Estonia, Lettonia);
  • Europa Centrale e Balcani (Romania, Bosnia, Albania, Bulgaria, Ungheria, Slovacchia, Rep. Ceca, Serbia, Macedonia);
  • Africa Subsahariana;
  • Africa del Nord;
  • Medio Oriente, Kirghizistan e resto dell’Asia;
  • Americhe e Oceania.

Articolo 15
Commissione Elettorale

È istituita la Commissione Elettorale formata da: Dirigente Affari Istituzionali, Segretario Generale del Comune di Cagliari, Dirigente Ufficio Elettorale.
La Commissione Elettorale deciderà su tutte le controversie insorte nello svolgimento della
procedura elettorale e proclamerà gli eletti.
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