Tuvixeddu, un paradiso nel cuore della città | Francesca Ghirra – Egildo Tagliareni


Venerdì mattina le commissioni Urbanistica e Cultura del Comune di Cagliari ha effettuato un approfondito sopralluogo a Tuvixeddu. Ringrazio Francesca Ghirra per il reportage fotografico che ha prontamente pubblicato fu facebook e che vi ripropongo insieme al master plan dell’accordo di programma firmato tra Comune di Cagliari e la società Iniziative Coimpresa.
Per continuare a farci un’idea del patrimonio inestimabile che abbiamo nella nostra città.

Panoramica dal canyon | foto di Egildo Tagliareni
Panoramica degli scavi, con gazebo in degrado | foto di Egildo Tagliareni
Panoramica dalla sommità del colle verso la villa Mulas e i palazzoni di Santa Gilla | foto di Egildo Tagliareni
L'area del Catino, previsto come parco urbano | foto di Egildo Tagliareni

 

Il Canyon, dove l'accordo di programma prevede il passaggio della strada a scorrimento veloce | foto di Egildo Tagliareni

 

Il Canyon | foto di Egildo Tagliareni
Planivolumetrico dell'accordo di programma tra Comune e Coimpresa

Oggi è stata una giornata meravigliosa. Dopo tanti anni ho avuto la possibilità di entrare, grazie a un sopralluogo della commissione urbanistica, all’interno dell’area di Tuvixeddu, un luogo magico che contiamo di restituire quanto prima alla città

Francesca Ghirra

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One thought on “Tuvixeddu, un paradiso nel cuore della città | Francesca Ghirra – Egildo Tagliareni

  1. Scusate da qualche tempo sto cercando di capire in che modo “contate di restituire quanto prima alla città” questo luogo che pur essendo rimasto abbandonato per decenni, lei stesso ha definito “magico”.
    Infatti Tuvixeddu, nonostante la devastazione della cementeria, l’abbandono decennale, lo scempio della coimpresa che ne ha già fortemente stravolto la morfologia, che andrebbe invece “restaurata” per quello che poteva essere nella sua origine – nonostante tutto questo dicevo, Tuvixeddu ha conservato un suo grande fascino e mistero.
    Ora si parla di Parco archeologico e ambientale: ma come dovrà essere questo “parco”? Come quello della coimpresa che appunto lei cita, voluto addirittura dalla soprintendenza archeologica i cui più alti responsabili furono messi sotto indagine dalla magistratura?
    Dovrà essere un parco che rispetta una tutela integrale dell’area, come la giunta Zedda durante la campagna elettorale aveva promesso? Oppure questa “tutela integrale” significa semplicemente una sorta di giardino pubblico con tombe di epoca fenicio puniche, lampioncini, panchine, vialetti asfaltati, e quant’altro, rischiando di sconvolgere il senso più profondo di quel luogo?
    Il fascino ambientale di Tuvixeddu consiste soprattutto nella sua caratteristica di aspra campagna mediterranea che contiene un monumento sepolcrale antico di 4000 anni.
    “Imbellettare” quel luogo per renderlo “fruibile” secondo una concezione conformistica di consumo cittadino e turistico, significa solo distruggere definitivamente Tuvixeddu.
    Io spero che il comune di Cagliari capisca quanto quel luogo sia delicato.
    Meno cose si fanno, meno urbanizzazione interviene, anche nel senso dei cosidetti “arredi urbani”, più il valore di Tuvixeddu diventerà importante ed unico.
    Sarei veramente grato a lei o a chi mi vorrà rispondere dicendomi che idea di “parco” si vuole realizzare e quali sono esattamente i lavori che si stanno incominciando a fare.
    Grazie

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