Laboratori, circoli e correnti


Il progetto del Laboratorio di Partecipazione Politica nasce come una mia idea come regalo per il Partito Democratico, di cui mi onoro di essere un rappresentante istituzionale, e in particolare per il Circolo Berlinguer, in cui ho preso la mia prima tessera di partito e in cui ho lavorato attivamente in questi mesi politicamente esaltanti.
Dopo la stagione entusiasmante della campagna elettorale, è dall’inizio del mio mandato che ho cominciato a informare costantemente elettori e cittadini della nostra attività in consiglio comunale e in particolare motivando le mie scelte personali, anche quelle più difficili.
Non solo a parole credo che la trasparenza sia la cifra distintiva di un modo di fare politica per il quale ho deciso di impegnarmi in prima persona.
Ma render conto di “cosa succede in Comune” non basta per attivare quei tanti giovani che cercano solo nuovi modi per avvicinarsi alla politica. E’ per questo che ho pensato, per questo inizio 2012, di proporre ai giovani cagliaritani un’occasione di incontro con esperienze positive di politica, amministrazione e impegno nella “società civilissima” che sia da stimolo per la formazione di una maggiore consapevolezza . E per farlo ho scelto la forma di un laboratorio che fin dalla sua ideazione avesse un carattere dinamico, innovativo e inclusivo, in cui le distanze tra organizzatori, relatori e studenti si andassero il più possibile ad appianare.
In un partito da alcuni considerato troppo rigido e da altri troppo fluido, unica speranza è partire da un sistema di regole chiaro e rispettato da tutti. Mi chiedo quindi se abbia compiuto gravi errori nel portare avanti questa iniziativa che nasce per i giovani partecipanti, per il PD e il centrosinistra cagliaritano, e che sta coinvolgendo decine di giovani e meno giovani, ma che purtroppo sta portando malumori e divisioni.
Una breve cronistoria può aiutarvi a darmi un  vostro parere, perchè davvero tornando indietro credo che ripeterei ogni passo compiuto nell’organizzare questo esperimento di partecipazione politica.

  • 28 dicembre 2011 | pubblicazione dell’articolo “Il PD apra le sue porte” su Sardegna 24
  • 01 gennaio 2012 | ideazione e prima bozza di struttura del laboratorio
  • 05 gennaio 2012 | incontro con la responsabile formazione della segreteria cittadina per presentare e condividere il progetto (il segretario è a letto malato)
  • 06 gennaio 2012 | invio della bozza di programma al segretario cittadino con richiesta di parere
  • 06 gennaio 2012 | incontro con i GD per coinvolgerli nel laboratorio
  • 09 gennaio 2012 | apertura delle iscrizioni al laboratorio di partecipazione politica
  • 10 gennaio 2012 | invio della bozza di programma al coordinatore del circolo Berlinguer e coinvolgimento dei consiglieri comunali giovani del PD
  • 13 gennaio 2012 | pubblicazione dell’articolo “Laboratorio politico” su Sardegna 24
  • 13 gennaio 2012 | presentazione del programma alla segreteria del circolo Berlinguer che rinvia al direttivo la decisione sulla possibilità di ospitare il laboratorio al circolo. Proposta del tesoriere è un patrocinio del circolo all’iniziativa
  • 19 gennaio 2012 | invio del programma ai segretari regionale, provinciale, cittadino PD, al segretario regionale GD e ai capogruppo del partito in consiglio comunale e regionale “In modo che tutti ne siano a conoscenza e nessuno si senta escluso”
  • 20 gennaio 2012 | conferenza stampa per la chiusura delle iscrizioni al laboratorio
  • 21 gennaio 2012 | chiusura ufficiale delle iscrizioni con quasi 70 ragazzi iscritti
  • 30 gennaio 2012 | presentazione del programma al direttivo del circolo Berlinguer. Il circolo non è stato coinvolto nell’organizzazione e per questo non è bene che ospiti l’iniziativa.
  • 01/02 febbraio 2012 | si riunirà la segreteria del circolo che mi farà una proposta di integrazione per far diventare plurale un’iniziativa i cui relatori che rappresentano solo una determinata corrente del partito in cui il direttivo non si riconosce. In caso contrario meglio fare il laboratorio al di fuori del circolo Berlinguer. Meglio se in associazioni al di fuori del partito come in passato altre scuole di formazione.
  • 04 febbraio 2012 | Primo incontro del laboratorio nella facoltà di Scienze Politiche
  • to be continued…

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7 thoughts on “Laboratori, circoli e correnti

  1. Il tuo modo di operare non è macchiato dal benché minimo errore. La chiarezza e la trasparenza nell’operato sono condizioni sufficienti per garantire la giustezza dell’agire. La brillantezza delle idee e la riflessione che le accompagna, sono assicurazione di qualità.
    Chi alza barricate non ha avuto premura di ascoltare. Il proprio timore lo accieca. La mala politica si nasconde nell’ombra del qualunquismo che come un muro separa la popolazione dalle partecipazione. E’ quindi interesse dei diffidenti, degli opportunisti, tenere erta quella barriera. Gli permette di confondersi nel mucchio e calcolare.
    Succede però che come il vento, la politica giusta trova pian piano il suo spiraglio. E con la freschezza dei contenuti, l’aria si ripulirà.
    Ci vediamo sabato!

  2. Caro Matteo, conoscendo le difficoltà che si vengono ad incontrare ogniqualvolta si realizza un’iniziativa lodevole come questa, ricorda che la sede di V.le Poetto 76 è a tua disposizione per ospitare l’iniziativa.

    1. Grazie!! Che ne dici se quella diventasse la sede ad esempio del gruppo di lavoro della webtv o del corso di public speaking? Unico vincolo è che per il primo ci sia a disposizione una connessione per mandare i programmi in streaming 🙂

  3. Caro Matteo,intanto ti ringrazio per le informazioni sull’attività del Consiglio comunale di cui altrimenti non saprei nulla(la trasparenza è fondamentale per creare un’opinione pubblica e si fa ancora troppo poco)e poi vorrei dire che i nuovi progetti,le iniziative ,idee etc.,sono sempre da incoraggiare perchè così si mantiene vivo l’interesse e il dialogo dentro e fuori il partito,magari coinvolgendo anche chi non la pensa come noi

  4. Vorrei Matteo, complimentarmi con te per la serietà e la passione con cui fai politica. L’idea del laboratorio è bellissima e coinvolgente, non capisco la posizione del nostro circolo: cosa vieta ad altre “sensibilità” di partecipare? e cosa impedirebbe loro di prendere spunto dalla tua esperienza e allargare l’attività del circolo anche su altri versanti?.
    Buon lavoro e buon laboratorio farete bene e sarà un bellissimo modo di confrontasi, discutere e imparare ed essere Democratici veri e non per caso.
    Laura Pisano.

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