Messa di Natale in Comune | Pensando al 2012


“Cagliari è una città profondamente cristiana” ci ha ricordato monsignor Mani stamattina alla messa di Natale celebrata in municipio. A mio modesto parere poco elegante è stato incentrare l’omelia su ciò che divide (la differenza cristiana) piuttosto che su ciò che unisce. Ma nonostante questa mia personale sensibilità è stata una cerimonia bella e abbastanza partecipata (anche per curiosità e doveri istituzionali).

Mentre celebravamo la scelta di Dio di farsi prossimo all’uomo attraverso la nascita di Gesù Cristo nell’aula che negli ultimi mesi ha rappresentato il cuore dell’attività politica del Comune, come talvolta accade, ho cominciato a fantasticare e ho immaginato la messa di Natale del prossimo anno.

Accanto all’arcivescovo concelebravano tanti altri sacerdoti che nella loro diversità rappresentano la complessità della chiesa viva cagliaritana, dando un segnale di inclusione e universalità.

Veniva celebrata non nella sala consiliare ma in una chiesa vicino al Municipio con le porte aperte, anzi spalancate, a quanti vogliano condividere un momento di preghiera per l’amministrazione della nostra città. E accogliente anche per chi non ha il dono della fede o crede in un dio che chiama con un nome differente. Così da evitare sterili polemiche e rendere anche formalmente evidente la distinzione tra istituzione civile e religiosa. E soprattutto perché se siete mai stati nell’aula consiliare (cosa che vi consiglio di fare perché è davvero la casa di tutti i cagliaritani) vi rendete conto di come sia poco funzionale alla celebrazione di una messa!

Ma diamo tempo al tempo. Tornando a questa fine 2011 e pensando all’anno che verrà, vi lascio con la preghiera che ho letto oggi durante la messa, che vuole essere uno stimolo e un augurio per tutti quanti hanno la responsabilità di prendersi cura della città di Cagliari.

Signore,
ti prego per quanti hai chiamato ad amministrare questa città. Perché, in particolare in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando, riescano a vivere la politica “al servizio della speranza, non della paura, un compromettersi della storia per costruire ponti dopo aver abbattuto muri”, come amava ripetere Giorgio La Pira.
Ti prego affinché sia l’attenzione privilegiata per gli ultimi e i piccoli la caratteristica principale di noi cristiani impegnati per il bene comune, non l’esercizio del potere per interessi particolari mascherati dietro i simboli della nostra religione.

Buon Natale a tutti!

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3 thoughts on “Messa di Natale in Comune | Pensando al 2012

  1. Condivido la tua proposta per il 2012 di celebrare la Santa Messa in una chiesa vicino al Municipio, aperta a chiunque voglia condividere.
    Non ho mai partecipato all’evento, ritengo il luogo poco adatto, non solo per la logistica!
    Penso invece che sia una bella cosa mantenere la cerimonia della consegna della medaglia ai dipendenti andati in pensione.
    Complimenti per la bella lettura e il messaggio positivo delle tue parole.
    Auguri carissimi

  2. Grazie, Matteo per le tue bellissime parole lette alla Messa, ma in particolare per il tuo auspicio che l’anno prossimo si celebri una “messa” di tutti e più partecipata…..io sono credente e fermamente convinta che il bambino appena nato vorrebbe davvero tutti i suoi figli uniti nell’amore senza differenze per la loro fede…Sono certa che il prossimo anno riuscirai a poratre a termine il tuo progetto. Se vuoi aiuto….ci sono! Auguri di pace e bene…come diceva San Francesco.

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