PUL, Cagliari al via il Piano di Utilizzo dei Litorali


Arriva in aula il documento ufficiale con cui il Comune di Cagliari da avvio alla procedura che porterà all’approvazione del Piano di Utilizzo dei Litorali (meglio noto come PUL).

La precedente amministrazione non è stata in grado di dotare la città di uno strumento che serve a disciplinare le aree demaniali marittime con finalità turistico-ricreative e a regolare l’organizzazione complessiva dei litorali (compreso il territorio immediatamente contiguo e l’accessibilità viaria e pedonale), e che diventa parte integrante del PUC in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale. L’interesse particolare di alcuni portatori di interesse (e di voti) ha fatto prediligere per l’amministrazione Floris la strategia del non decidere per non scontentare nessuno, ma facendo un grave danno alla città.

Prima scelta importante della nuova giunta e della commissione urbanistica è stata quella di non cercare scorciatoie (peraltro tecnicamente non percorribili) per evitare la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ma di far partire la procedura di VAS contestualmente con la redazione del piano, considerandola non come un ostacolo ma come una opportunità di arricchimento per la pianificazione.

Per far partire ufficialmente le due procedure (PUL e VAS) occorre inviare all’autorità competente (la Provincia) un documento in cui siano riportati gli obiettivi strategici, le finalità, l’ambito di applicazione del piano e il programma operativo che porterà alla redazione del nuovo strumento di pianificazione. Oggi il Consiglio ha valutato e approvato questo documento che ha avuto una lunga preistruttoria in commissione durante questi primi mesi di consiliatura.

Il documento (che puoi scaricare cliccando qui) presenta

  • un inquadramento normativo, in cui si individuano gli strumenti di pianificazione all’interno dei quali nasce il PUL (in particolare le Direttive in materia di gestione del demanio marittimo avente finalità turistico ricreative e per la redazione dei Piani Comunali di Utilizzazione dei Litorali, deliberazione GR n. 25/42 del 01.07.2010)
  • l’elenco delle competenze delle diverse amministrazioni in relazione all’ambito costiero (Piano Paesaggistico Regionale, Piano Urbanistico Povinciale/Piano Territoriale di Coordinamento della provincia di Cagliari, Piani Stralcio di Bacino, Piani di Gestione dei Siti Natura 200, Piano del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, Piani strategici comunali e intercomunale, Piano Urbanistico Comunale, Piano Regolatore Portuale di Cagliari);
  • il quadro concettuale di riferimento, in cui si esplicita come alla base del PUL ci siano i principi della Gestione Integrata delle Aree Costiere (ICZM),  principi guida di tutte le politiche promosse dalle Nazioni Unite e dalla Comunità Europea quando si affronta la complessità degli ambiti costieri e che in Sardegna sono state alla base della creazione da parte della giunta Soru della Conservatoria delle Coste della Sardegna;
  • l’ambito di applicazione del piano, in cui si individuano tre macro-ambiti:
    il Poetto, da Marina Piccola all’Ippodromo con il compendio dello stagno di Molentargius-Saline,
    il promontorio di Cala Mosca e di Capo Sant’Elia,
    il litorale di Giorgino-La Playa con la laguna di Santa Gilla, il villaggio pescatori e il porto canale;
  • gli obiettivi del piano, che sono:
    – la definizione della superficie ammissibile delle concessioni garantendo le esigenze di fruizione libera della spiaggia;
    – il recupero e la riqualificazione delle componenti ambientali al fine di mitigare i fenomeni di degrado ed erosione;
    – la localizzazione di servizi e accessi alla spiaggia (ad esempio contingentando i varchi di accesso con passerelle in legno);
    – la riorganizzazione del sistema dei parcheggi e dell’accessibilità in funzione della realizzazione di percorsi ciclopedonali e del potenziamento dei mezzi pubblici;
    – la definizione dei caratteri tipologico costruttivi delle strutture;
    – l’adozione di tecniche costruttive orientate alla sostenibilità ambientale (efficienze energetica, utilizzo di fonti rinnovabili, risparmio idrico, ecc);
    – il coinvolgimento degli operatori economici nell’erogazione dei servizi pubblici per la gestione della spiaggia (bagni, salvataggio, pulizia, sensibilizzazione e riqualificazione ambientale).
  • la procedura di VAS con un ampio spazio relativo alla partecipazione rispetto alla formazione del piano;
  • i contenuti e la struttura finale del PUL.

Riprendendo il cronoprogramma di massima che ho presentato in Commissione Urbanistica a luglio, verosimilmente l’approvazione del piano (senza intoppi imprevisti) credo che potrà essere prevista non prima di agosto 2012. Per questo la stagione che verrà, come dichiarato dall’assessore Frau, avrà un carattere transitorio, in cui i concessionari esistenti potranno operare con strutture a carattere temporaneo da aprile ad ottobre.

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