ORTI URBANI, partenza con sperimentazione


Approvata in aula, con il voto contrario dell’opposizione, la mozione sugli orti urbani. La mozione congiunta della commissione Statuto e Regolamenti della commissione Politiche Sociali è stata redatta in seguito al lavoro delle commissioni e al confronto con le associazioni che hanno manifestato interesse verso il tema.

Il Consiglio propone la sospensione del Regolamento presentato con delibera di Giunta n. 157/2011 stabilendo di “far precede la redazione del regolamento da un progetto pilota che preveda la possibilità di sperimentare le modalità realizzative e dia avvio a un processo partecipativo per la redazione dello stesso, in collaborazione con le associazioni che si occupano del tema e i cittadini interessati, stimolando lo scambio di esperienze”. Pertanto non appena l’assessorato al Bilancio di concerto con l’Urbanistica individueranno le aree per la sperimentazione partirà il bando per il progetto pilota.

Dopo una lunga discussione in aula (il cui estratto trovate su twitter #opencagliari) la mozione viene approvata con 23 voti a favore (11 contrari e 2 astenuti). In particolare si legge nel dispositivo che

il Consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta

  • ad effettuare una ricognizione delle aree comunali disponibili ed a verificare i necessari passaggi di tipo amministrativo nonché i necessari adeguamenti infrastrutturali come ad esempio i sistemi di irrigazione, pulizia e sistemazione preliminare del terreno;
  • ad avviare un progetto pilota per la sperimentazione dell’iniziativa degli orti urbani, individuando aree comunali che possano essere destinate a tale iniziativa, privilegiando aree con possibilità di realizzare sistemi di irrigazione;
  • a prevedere un bando pubblico con adeguata diffusione per la realizzazione del progetto pilota;
  • a prevedere come prima applicazione che il bando ed il progetto siano destinati alla partecipazione di associazioni di cittadini riconosciute o spontanee e non da singoli richiedenti, indicando criteri di partecipazione  che privilegino i proponenti che mostrano un maggiore mix sociale (come età, posizione lavorativa, reddito, etc)
  • a prevedere che nell’ambito della sperimentazione su aree vaste destinate ad associazioni si sperimentino anche le dimensioni ottimali dei lotti per singoli cittadini;
  • a considerare le dimensioni dei lotti da assegnare in funzione del numero di assegnatari e autorizzare la realizzazione di recinzioni intorno ai lotti;
  • a prevedere la possibilità di inserire all’interno degli orti strutture amovibili, che non costituiscano nuove volumetrie, con la funzione di deposito per gli attrezzi;
  • a favorire e promuovere attività di formazione e sensibilizzazione nei confronti delle scuole, dell’università, delle associazioni e della cittadinanza in genere;
  • a prevedere il carattere no profit delle attività degli orti urbani;
  • a definire le modalità diapprovvigionamento idrico in relazione alle singole aree individuate;
  • a prevedere sistemi di coltivazione biologica e naturale.
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