Organizados | L’estate del cambiamento [XII]


Le elezioni sono prossime. Al più tardi si voterà nel 2013, cioè al massimo tra 18 mesi. Si avvicina il tempo in cui le scelte si dovranno assumere con chiarezza e con la più ampia partecipazione possibile dei cittadini. Guardando non solo e non tanto alla chiusura di un ciclo, ma all’apertura di quello nuovo, della Prossima Italia.

Organizados

All’indignazione, preferiamo il «fare qualcosa» per cambiare le cose. E ciò significa darsi un’organizzazione, perché i nostri messaggi siano raccolti dal Pd e dal centrosinistra in tutto il Paese. Da Andiamo Oltre a Prossima Italia è stato un lavoro costante e appassionato, che ora deve avere presenza e rilevanza nel dibattito politico, a tutti i livelli.

L’Italia era il Paese in cui tutti si indignavano. Negli ultimi giorni, è stato il Paese in cui moltissimi si sono mobilitati. Ora è venuto il momento in cui tutti quelli che vogliono cambiare le cose si organizzino.

Per questo ci vogliono gli Organizados, che si muovano su pochi punti difficili da equivocare, rivolti alla società politica nel suo complesso:

 Avvio di una campagna politica nazionale, perché la campagna elettorale è iniziata già e non c’è molto tempo da perdere.

Parlamentari scelti come si scelgono i sindaci, perché se davvero il prossimo Parlamento sarà un’assemblea costituente, dobbiamo mandarci le persone migliori, nel modo più democratico e trasparente possibile.

Partiti a disposizione della società (e non il contrario), perché il movimento che scaturisce dalla società li supera e, insieme, li completa. E perché il civismo conta, è stato detto, e non può essere solo un’etichetta.

Mobilitazione dal basso, rete e legame con il territorio, perché se vento è, allora ci vuole qualcuno che lo raccolga, e faccia girare le pale (una ‘l’ di meno del solito, quella che distingue il Pd dal Pdl, secondo i maligni).

Da Nord a Sud, e viceversa, perché il cambiamento riguardi tutto il Paese, fuori dal Palazzo, dentro la società, e perché non c’è solo il comitato centrale. Anzi, i comitati devono essere millemila.

a cura di Giuseppe Civati e Paolo Cosseddu
in collaborazione con Rita Castellani, Samuele Rocca e Filippo Taddei

http://www.prossimaitalia.it/news/1265/il-libretto-arancione/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...