Tour dei palazzi dimenticati del centro città | L’Unione Sarda | 24.05.2011


I partecipanti al tour dei ponteggi in via Crispi con il candidato sindaco Massimo Zedda

L’idea del Pd
Tour dei palazzi dimenticati del centro città

La soluzione del tubo. Palazzo pericolante? Arriva il ponteggio. E resta lì cinque, dieci a volte anche vent’anni. Quattro casi simili e a pochi metri di distanza sono stati immortalati e illustrati ieri nel corso del “ponteggio tour” a Stampace, organizzato da Gianni Agnesa, ex consigliere comunale del Pds e da Matteo Lecis Cocco Ortu, probabile (l’ufficialità arriverà solo dopo il ballottaggio e le decisioni della commissione elettorale) consigliere comunale del Pd nella prossima consiliatura. Ha partecipato anche il candidato del centrosinistra Massimo Zedda.
PARTENZA Nastri di partenza in piazza Yenne, davanti al palazzo dell’ex cartoleria Dessì, all’angolo tra il largo Carlo Felice e il corso Vittorio Emanuele II, mascherato da un ponteggio da oltre 20 anni. Dopo un minuto di raccoglimento per le jacarande del Largo (pesanti critiche sono state rivolte al servizio comunale del Verde pubblico) il gruppo si è fermato sotto la pensilina che mette i passanti al riparo dai cedimenti di palazzo Accardo, all’angolo tra il largo e via Crispi. «Siamo a ridosso del Municipio», spiega Agnesa «e il palazzo, di proprietà comunale, è uno degli edifici più rappresentativi dell’età di Ottone Bacaredda, realizzato tra il 1899 e il 1902. Il ponteggio invece è un’insigne opera in tubi innocenti e bulloni di ferro», commenta sarcastico, «e protegge i passanti dai crolli della facciata in rovina. Pensate che Bacaredda avrebbe tollerato questo sconcio per un periodo così lungo?» Terza tappa all’ex palazzo Inail tra piazza del Carmine e via Sassari, anch’esso del Comune, costretto a risarcire 8 mila euro fuori bilancio, al proprietario di un appartamento attiguo all’edificio (l’ex assessore regionale Andrea Pirastu) a causa di alcune infiltrazioni provenienti dal palazzo, ormai in rovina. A metà percorso il saluto di Zedda: «Il turismo passa anche dalla riqualificazione dell’arredo urbano», ha commentato il candidato del centrosinistra, «gli edifici andranno riqualificati: il patrimonio pubblico sarà utilizzato per arginare la fuga dei giovani dalla città». Il ponteggio tour si è concluso al “Castello sorcesco”: l’edificio del Comune abbandonato dal 1994.

Ennio Neri
L’Unione Sarda | 24.05.2011

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