Roberta Scano | chiusura campagna elettorale


Lo stile di Matteo

Tempo fa scrissi una riflessione sui nostri tempi e sulla situazione politica che da qualche anno abbiamo in Italia. Una situazione in cui si naviga in un mare di confusione, di incertezza e diffidenza. Le conseguenze sono alla portata di tutti e non mi voglio ripetere, solo vorrei sottolineare ancora una volta che nulla si può risolvere con la bac…chetta magica. Non sarà un eroe della Marvel a sconfiggere i cattivi, come non sarà una bomba in parlamento o un assassino che vada da chi riteniamo noi a riportare le cose al proprio posto. A questo proposito conclusi l’altra riflessione con le seguenti parole:

 “Siamo noi giovani la soluzione:Abbiamo la cultura, abbiamo l’istruzione, abbiamo intelligenza, sogni,creatività,entusiasmo e tutta la vita davanti!

Abbiamo la democrazia, e ciò ci permette se vogliamo di arrivare fino al parlamento.

A voi la scelta…a noi la scelta.”

E’ arrivata a Cagliari l’occasione per attuare allora questa inversione di tendenza proprio attraverso la democrazia: le elezioni comunali. E’ l’occasione per capire se siamo veramente stufi di un modo falso e puramente retorico di fare politica o se in fin dei conti non abbiamo il coraggio di agire e ammettere i nostri sbagli.

C’è una persona che ha capito che bisogna essere originali, che ha scelto di mettersi in gioco in prima persona per dimostrare che una realtà differente è possibile.

Questa persona è Matteo

Cosa ha di diverso dai tanti candidati che vediamo in giro per Cagliari?

E’ giovane. All’età di 28 anni ha capito, dopo un attento e minuzioso discernimento che la sua vocazione per questo momento della sua vita era questa. Sono sicura che la sua scelta non è stata fatta da un giorno all’altro, come so che non è stata una scelta che ha fatto da solo. E’ stata sostenuta e avvalorata dai pareri entusiasti di persone che hanno avuto modo di seguire la sua crescita morale e spirituale in questi anni, le quali senza consultarsi non hanno avuto dubbi che fosse la persona giusta al posto giusto. Perché Matteo è quella speranza che non si pensava arrivasse veramente. E che invece ha riacceso i cuori di tanti di noi.

Abbiamo avuto la fortuna di fare un bel pezzo di cammino assieme e ho gli elementi per analizzare i suoi pregi e difetti.

Se dovessi descriverlo con poche parole tra le tante che mi vengono in mente ne sceglierei tre:

Semplice, dinamico,entusiasta.

Semplice perché onesto, perchè concreto. Semplice perché ha dei valori e una formazione che gli permettono di guardare le cose come stanno e vedere dove si possono aggiustare. Semplice nel modo di rapportarsi con gli altri. Il suo fare politica è soprattutto stare con le persone, parlare in maniera concreta e trasparente facendo sentire l’interlocutore cittadino attivo,ascoltando realmente i bisogni e mettendo a disposizione le idee e i modi per soddisfarli. Non mirando a grandi cose, ma semplicemente facendo funzionare quelle che già esistono e che rendono la città più vivibile. Più a misura d’uomo.

Dinamico: perché non riesce a star fermo, non riesce a non occuparsi e giocarsi in tante cose. Proprio per la sua curiosità viva gli piace stare con le persone,tutte le persone. Anche quelle che molti non notano. Basta citare la scuola di italiano per immigrati,nella quale insegna da qualche anno. O la comunità di vita cristiana, in cui è capo comunità e responsabile di in gruppo di adolescenti, oltre che dei campi di esercizi spirituali per ragazzi delle superiori. Basti pensare alle idee che ha portato avanti anche per un’informazione più trasparente, quando con la rassegna “gli Elefatti” insieme a un’equipe di amici hanno analizzato le notizie dei quotidiani confrontandole da diverse fonti. E questi sono solo poche delle tante cose per cui Matte si batte e partecipa attivamente.

Entusiasta: si sa stupire e far sorprendere ancora dalle situazioni. Non è una persona che da le cose per scontato, ma guarda tutto come se fosse nuovo. In particolare le ingiustizie, le cose che non rispettano l’uomo e l’ambiente in cui si trova.

Una volta che si è sorpreso si mette in gioco. A volte, a mio parere, con un fare un po’ troppo impulsivo, quasi come se la risoluzione dipendesse unicamente da lui. E’ una delle cose che gli diciamo più spesso “Matte fai troppe cose”. Ma lui in un modo o nell’altro ce la fa, forse proprio grazie al sostegno di chi gli sta accanto. Guarda il problema con entrambi gli occhi, si informa e lo conosce, vede i mezzi che ci sono per migliorarlo almeno un po’. Perché è una di quelle persone che crede che il contributo di ciascuno può veramente rivoluzionare la realtà. Nel suo agire non è mai da solo, ma cerca sempre di coinvolgere il maggior numero di persone possibili. Matte insomma è una persona che crede fermamente nell’uomo e nelle sue capacità, pur riconoscendone i limiti e difetti.

E’ per questo che io ho deciso di aiutarlo e dargli tutto il mio sostegno e soprattutto il mio voto, perché credo fermamente in lui e nel fatto che se riesce a conquistare la fiducia della sua città potremo veramente vivere una speranza trasformata in realtà.

Se vuoi cambiare il mondo, devi attivare le persone. Soltanto il concorso di moltissime persone molto diverse tra loro, quando si incanala in una direzione comune, riesce a produrre cambiamento. E il cambiamento sarà tanto più profondo quanto più queste persone saranno attive, motivate, creative, non semplici pedine manovrate da leader carismatici..’

Alberto Cottica | Wikicrazia, 2010

Roberta Scano


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