Perchè preferisco la politica del centrosinistra


Perché abbiamo bisogno di un’autonomia orgogliosa ma moderna, che crei un sistema aperto, fatto di reti, di relazioni, di convivenza. Non di un’autonomia chiusa [come propone il populismo di destra influenzato dal leghismo] nata per difendersi dal mondo, dalle novità, con meno relazioni e progetti per il futuro.

Perché all’uomo solo al comando preferisco la partecipazione come metodo per decidere in una società complessa.

Perché ai pochi interessi al comando che deprimono le energie del Paese preferisco la fatica di coinvolgere tutti nelle scelte importanti [“se vuoi guidare, non devi comandare”].

Perché se rimane un solo euro nei bilanci pubblici delle nostre amministrazioni preferisco che lo si investa nel sociale, perché senza solidarietà non può esserci comunità. [È importante farlo, ma è importante anche dirlo].

Perché preferisco che ci sia una distinzione totale tra interesse pubblico e interesse privato [non esiste un “modo misto” di gestire questi interessi].

Perché in politica preferisco rigore e sobrietà.

Perché la trasparenza amministrativa non è uno slogan che vale solo a parole.

Perché il lavoro è la prima preoccupazione.

Perchè se in Italia lavora solo un giovane su cinque [e in modo precario], c’è forte bisogno di una riforma del lavoro: a parità di costo per l’impresa un’ora di lavoro stabile deve costare meno di un’ora di lavoro precario.

Per tutto questo ognuno di noi, questi ultimi dieci giorni, si dia da fare per convincere un amico, un vicino di casa, un parente indeciso, che pensa che “tanto sono tutti uguali” e “tanto non cambia niente”.

Perchè un voto per Cagliari è anche un voto per il nostro Paese.

Liberi spunti dal discorso di Pierluigi Bersani all’hotel Mediterraneo | Cagliari 02 maggio 2011

 

Annunci

One thought on “Perchè preferisco la politica del centrosinistra

  1. “a parità di costo per l’impresa un’ora di lavoro stabile deve costare meno di un’ora di lavoro precario.”

    Due cose non capisco:

    1 – Chi paga il lavoro se non l’impresa? “a parità di costo […] deve costare meno” che significa?
    2 – il costo del lavoro è il salario, giusto? Dovrebbe essere proprio l’opposto di quel che dici, un ora di lavoro precario deve costare di più (quindi pagare un salario più alto), così da compensare il lavoratore per la sua condizione di incertezza e incentivare le imprese a forme di assunzione stabile. O ti riferisci alla tassazione sul lavoro?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...