Bando Vita Nova. Andazzo vecchio


Monsieur Malaussene di mestiere fa il capro espiatorio. Il Comune di Cagliari ha preso ispirazione dal protagonista della saga di Daniel Pennac per “risolvere il problema” delle proprie inefficienze.
Una gentilissima ragazza è stata assegnata allo Sportello Casa, in cui fino ad ora ha svolto l’ingrato ruolo di parafulmine per le decine di telefonate di bamboccioni in attesa di capire come poter usufruire del contributo assegnatogli dal Comune. Un contributo per aiutarli a pagare un affitto in una città i cui canoni di locazione sono “inspiegabilmente” tra i più alti d’Italia.

A luglio 2010 è uscito il bando “Vita Nova”, finanziato dal Dipartimento della Gioventù
della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che mira a incentivare i giovani, tra i 18 e i 35 anni, a impegnarsi nella conquista della indipendenza abitativa e nell’uscita dal nucleo della famiglia di origine. Il progetto consentirà agli 80 vincitori di ricevere 350€ al mese per due anni.

Dopo nove mesi, e diverse rettifiche alle graduatorie, non è ancora uscito il vademecum – “manca solo la firma del dirigente” – che permetterà ai beneficiari di firmare i contratti d’affitto. Per funzionari e dirigenti del comune probabilmente poco cambia se i vincitori sono in attesa da mesi di risposte concrete e di capire come potersi organizzare quell’autonomia abitativa promossa dal bando. Ma “la vita non aspetta”, come grideranno sabato 9 aprile nelle piazze di tutt’Italia i precari di una generazione decisa a riprendere spazi e alzare la voce.

Probabilmente c’è semplicemente l’incompetenza di una organizzazione amministrativa pachidermica (1532 dipendenti di ruolo nel 2009) che non è in grado di gestire nemmeno i procedimenti amministrativi più semplici. E ci sono responsabili politici che, al posto di assumersi le proprie responsabilità, scaricano la colpa sulle “poste italiane” e sui “problemi nella compilazione delle graduatorie”, come siamo arrivati a leggere sulle pagine dell’Unione Sarda per bocca dell’assessore alle Politiche giovanili Giorgio Adamo .

È arrivato il momento di cambiare non solo i nomi, ma la mentalità di chi (s)governa la nostra città. Amministrano una città molto più dinamica e vitale di quella che vorrebbero anestetizzare. Ne abbiamo la possibilità. E la responsabilità.

Note per il lettore:
1) sono passati sei mesi dalla scadenza del bando, e più di tre mesi dalla scadenza prevista per stilare le graduatorie, presentare e valutare i ricorsi;
2) sulla complessità delle graduatorie lascio a voi leggere dal bando i quattro parametri di valutazione. Ogni commento ulteriore è superfluo.

Matteo Lecis Cocco-Ortu

tratto da Sardegna Democratica
http://www.sardegnademocratica.it/controcanto/bando-vita-nova-andazzo-vecchio-1.19437

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...